Sanità, la Corte dei Conti boccia l’intra moenia: “Rallenta le liste d’attesa”
Un dossier di 101 pagine censura la gestione delle prestazioni private negli ospedali pubblici. Faraoni: "Già sotto la nostra lente"

La sezione di controllo della Corte dei Conti ha trasmesso ieri al governo regionale e ai vertici di Asp e ospedali un dossier di 101 pagine che censura pesantemente la gestione delle liste d’attesa in Sicilia. L’indagine, condotta sotto la direzione di Salvatore Pilato (ora trasferito a Roma), punta il dito soprattutto sull’attività libero-professionale dei medici negli ospedali pubblici.
Secondo i magistrati contabili non risultano disposizioni organizzative per applicare correttamente la normativa sull‘intra moenia. Gli enti sanitari non effettuano verifiche adeguate nonostante l’assenza di limiti all’attività privata e il mancato rispetto cronico dei tempi massimi di attesa. Il sospetto è che le prestazioni private abbiano rallentato l’abbattimento delle liste d’attesa o ne abbiano aggravato i numeri e i costi per la Regione.
Il rapporto rappresenta l’ultimo atto dell’indagine condotta parallelamente a quelle sulla crisi idrica e l’emergenza rifiuti. Non si tratta ancora di un verdetto definitivo ma di un fascicolo denso di rilievi critici che la Regione dovrà ora affrontare e confutare.
L’assessore alla Salute Daniela Faraoni risponde che “stiamo attuando nuove misure e ci prepariamo a rispondere. Alcune delle criticità evidenziate, come nel caso dell’intra moenia, sono già da tempo sotto la nostra lente di ingrandimento”. La palla passa adesso alla Regione per dimostrare che i problemi sollevati dalla Corte dei Conti hanno già trovato o stanno per trovare soluzione.



