La città che vogliamo: EMILY lancia all’ARS il suo secondo corso di formazione politica
Dal 20 marzo, architetti, psicologi, avvocati e assistenti sociali insieme per costruire una classe dirigente capace di trasformare Palermo partendo da chi la vive davvero

FORMAZIONE E POLITICA
Dalla Città subita alla Città desiderata: all’ARS il corso che cambia lo sguardo sulla città
Venerdì 20 marzo l’Assemblea Regionale Siciliana ospita il secondo corso di formazione politica dell’associazione EMILY. Architetti, avvocati, assistenti sociali e psicologi insieme per ripensare gli spazi urbani con una visione inclusiva e di genere.
Non è un convegno tra addetti ai lavori. È un atto politico collettivo. Venerdì 20 marzo 2026, alle ore 15.00 nella Sala Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’associazione EMILY presenta il suo secondo corso di formazione politica con un titolo che è già un programma: “Dalla Città subita alla Città desiderata”. Una sfida aperta a chiunque voglia smettere di abitare la città passivamente e cominciare a trasformarla.
Un percorso che unisce professioni e saperi
Il corso nasce da una rete ampia e radicata nel territorio. EMILY lo organizza in partenariato con il Dipartimento di Scienze Psicologiche SPPEFF dell’Università di Palermo, con il contributo scientifico del professor Gioacchino Lavanco, insieme alla Newbookclub Community Lab APS, al Centro Siciliano Sturzo e ai Centri Ma’Ma. Gli Ordini degli Assistenti Sociali, degli Architetti e degli Avvocati hanno riconosciuto i crediti formativi per gli incontri in programma, confermando il valore professionale del percorso.
Dopo i saluti dell’onorevole Antonello Cracolici, Presidente della Commissione Antimafia dell’ARS, il programma sarà presentato da Milena Gentile, Presidente dell’Associazione EMILY, e da Gioacchino Lavanco, Ordinario del Dipartimento SPPEFF. Partecipa anche lo scrittore Roberto Alajmo, tra le voci più attente e originali nella lettura della città di Palermo.
Quando: Venerdì 20 marzo 2026, ore 15.00
Dove: Assemblea Regionale Siciliana – Sala Pio La Torre, Palermo
Organizzatore: Associazione EMILY
Conduce: Giovanna Cirino, Giornalista TGS
Crediti formativi riconosciuti da: Ordine Architetti, Ordine Avvocati, Ordine Assistenti Sociali
La relazione tra i generi come punto di partenza
Il corso del 2025 aveva già registrato una partecipazione significativa. Quest’anno EMILY allarga il campo, rivolgendosi esplicitamente a entrambi i generi. La motivazione è diretta e senza giri di parole.
“In questo momento il malato grave è proprio la relazione tra i generi. Con l’aiuto di eccellenti professionalità, abbiamo tracciato le linee di azione che servono per decostruire le dinamiche sottese alla violenza di genere.”— Milena Gentile, Presidente Associazione EMILY
Il filo rosso che attraversa tutto il percorso è la consapevolezza che la tecnica non basta. Né per affrontare la violenza, né per progettare la città. Serve, sostiene EMILY, un cambio di paradigma culturale.

Progettare senza “l’utente medio neutro”
Il secondo asse del corso affronta le politiche urbane con uno sguardo inedito: quello di chi la città la vive nei suoi margini, nelle sue ore più fragili, con le sue esigenze spesso invisibili ai piani regolatori. Professionisti, esperti e attori del territorio racconteranno sperimentazioni urbane e sociali innovative per mostrare come si possa pianificare spazio pubblico in modo davvero inclusivo.
“Occorre smettere di progettare per un “utente medio neutro”, generalmente identificato nel maschio adulto bianco lavoratore. Guardare la città con gli occhi di una donna, di chi cura i figli, degli anziani, dei bambini e delle bambine o delle minoranze permette di far emergere bisogni invisibili e pianificare spazi per le relazioni, servizi sociali e infrastrutture che rispondono alle esigenze di tutte e tutti.”— Milena Gentile, Presidente Associazione EMILY
Riattivare gli anticorpi della città
C’è però un terzo livello, forse il più urgente. Palermo, come molte città del Sud, registra una crescente disaffezione civica: sempre più persone smettono di sentire la città come propria, di parteciparvi, di combatterla o amarla. EMILY vuole costruire anticorpi a questa deriva.
“Urge attivare gli anticorpi di questa città per contrastare la sempre maggiore disaffezione di chi la vive.”— Milena Gentile, Presidente Associazione EMILY
A costruire questo spazio di riflessione contribuiranno, tra gli altri, Giuseppina Leone (Presidente dell’Ordine degli Architetti), Valentina Li Mandri (Consigliera dell’Ordine degli Avvocati), Giuseppe Ciulla (Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali), Antonino Bianco (Direttore del Dipartimento SPPEFF), Vittorio Corradino (Ordine dei Giornalisti), Monica Longo (Vicepresidente del Comitato PP.OO dell’Ordine degli Avvocati), Manola Albanese (psicoterapeuta Ma’Ma), Carola Messina (Direttivo Centro Siciliano Sturzo) e Alessio Castiglione (Presidente Newbookclub Community Lab APS). Coordina i lavori Giovanna Cirino, giornalista TGS.
Un pomeriggio all’Assemblea Regionale che non celebra nulla di già fatto, ma prova a costruire qualcosa che ancora non c’è: una classe dirigente capace di abitare la complessità, di leggere la città con occhi diversi, e di trasformarla davvero.



