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Controlli di Natale: arrestati tre nigeriani sorpresi con banconote false

Non sono mancati gli immediati interventi dei Carabinieri nei servizi annunciati del Comando Provinciale di Palermo ed intensificati per tutto l’arco delle festività natalizie, con l’arresto di tre cittadini nigeriani, che approfittando del momento propizio, avrebbero immesso sul mercato clandestino, un considerevole numero di banconote completamente false.

E’ accaduto verso le ore 03,00 di ieri, a Palermo,  quando la “gazzella” del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Palermo, in Corso Tukory, intercettava tre uomini a bordo di un’autovettura Fiat 600, aggirarsi in modo guardingo.

Particolare che non sfuggiva agli investigatori, che decidevano di intimare  l’alt!  Questi alla vista dei Carabinieri, non ottemperavano di fermarsi, tentando così la fuga per le vie limitrofe del quartiere “Ballarò”.

I tre connazionali a bordo dell’utilitaria, dopo un breve inseguimento, sono stati bloccati nella vicina via Aiello, si identificano in :

IDEMUDIA Osayi B B, nato a Lagos (Nigeria) classe 1985, residente a Palermo C.So Finocchiaro Aprile; NWAEBI Emeke nato a Warri (Nigeria) classe 1982, residente a trapani, domiciliato a palermo via Abele Aiello; EKHATOR Esosa nato a Issua Edo State (Nigeria) classe 1990, residente a Catania, domiciliato a Palermo via G. Gentile.

I militari operanti bloccavano i prefati che, sottoposti a perquisizione, venivano trovati in possesso di:

–          Nr. 197 banconote false da euro 50,00, aventi lo stesso numero seriale, per un importo totale di euro 9.850,00;

–          Banconote di vario taglio per un importo complessivo di euro 2.505 euro, verosimile provento di attività delittuosa;

–          Un quaderno manoscritto riportante la contabilità di spendita delle banconote false.

Le successive perquisizioni domiciliari consentivano di rinvenire, presso l’abitazione di EKHATOR Esosa, grammi 2 di sostanza stupefacente del tipo marijuana, banconote e stupefacente sottoposte a sequestro.

Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati associati presso la casa circondariale “Ucciardone” di Palermo.

Sono in corso indagini dei Carabinieri, al fine di accertare i canali di rifornimento delle banconote false.

Quest’ultima operazione dei Carabinieri di Palermo, consegue a pochi giorni di distanza con l’operazione “Shanghai Money”, dai Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi e della Sezione Operativa del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma che hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione, introduzione nello stato e spendita di monete falsificate. Una vasta operazione che ha abbracciato le provincie di Palermo, Napoli, Salerno e Cosenza e scompagina un’associazione criminale che si occupava dell’approvvigionamento e della distribuzione di monete metalliche contraffatte di altissima qualità che venivano importate dalla Repubblica Popolare Cinese. Nell’ambito dell’indagine è stato eseguito il più importante recupero di monete false dall’introduzione dell’Euro con il sequestro di un Container contenente 306.000 monete, da uno e due euro, per un importo complessivo pari a 556.000 euro.

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