Niscemi, lunedì scattano i primi rimborsi: 78 famiglie ricevono 800 euro ciascuna
In meno di un mese dal disastro il Comune ha completato l'istruttoria e avviato i pagamenti

EMERGENZA NISCEMI
Frana di Niscemi, arrivano i primi contributi per gli sfollati
La Protezione civile siciliana liquida i primi ristori in meno di un mese dallo smottamento
La macchina dei soccorsi si mette in moto anche sul fronte economico. A meno di un mese dalla frana che ha sconvolto Niscemi, lunedì 23 febbraio arriveranno i primi contributi concreti per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni: 78 assegni da circa 800 euro ciascuno, destinati ai nuclei residenti nella zona rossa.
I soldi arrivano dal Dipartimento regionale della Protezione civile
Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha accreditato le somme direttamente al Comune di Niscemi, che ha completato l’istruttoria per i primi beneficiari. Si tratta dei nuclei familiari evacuati dalle abitazioni dichiarate inaccessibili dopo lo smottamento che ha colpito l’area, dove centinaia di case restano ancora interdette.
“Record assoluto in Italia”: la dichiarazione di Cocina
“Questo è un record assoluto in Italia di erogazione dei contributi agli sfollati in meno di un mese” – il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina
Solo il primo passo: attesi altri interventi
Quelli liquidati lunedì rappresentano i primi ristori economici di una serie di misure più ampie ancora in fase di definizione. Le autorità regionali e comunali stanno lavorando a ulteriori provvedimenti legati all’emergenza e, soprattutto, agli interventi strutturali di messa in sicurezza del territorio, indispensabili per consentire il rientro in sicurezza degli sfollati.
Per le famiglie di Niscemi è un primo segnale tangibile che le istituzioni ci sono. Ma la strada verso la normalità è ancora lunga, e dipende soprattutto dalla capacità di intervenire in modo definitivo su un territorio che la frana ha reso fragile e instabile.



