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Continuano le lamentele per il sistema “Kiss and fly”. Federconsumatori chiede che Enac faccia chiarezza

Aeroporto di Palermo. Foto Internet

Non è stata ancora chiarita la questione dell’ordinanza aeroportuale, “Kiss and Fly”, che continua a far arrabbiare numerosi  automobilisti.

L’ordinanza pone alcuni interrogativi ai quali deve essere data, quanto prima, una spiegazione.

L’Enac deve fare, una volta per tutte,  chiarezza su un passaggio dell’ordinanza, con precisione l’art 3,  “TEMPO DI PERMANENZA”: “All’interno della ZTC è consentito il transito e la sosta dei veicoli. La sosta non può superare i 15 minuti dalla rilevazione dell’ingresso dall’impianto elettronico.”

Un passaggio controverso nel quale non viene specificato il caso in cui l’automobilista esca dalla zona Kiss and fly e sia costretto a dovervi rientrare. I due tempi si sommano? Tutto lascia pensare di si. Un interrogativo a cui neanche i vigili del comune di Cinisi hanno dato risposte certe.

“Chiediamo a gran voce al Presidente Enac, Vito Riggio, che si faccia chiarezza sull’art. 3 dell’ordinanza. Un atto dovuto verso quei tantissimi automobilisti che si ritrovano a dover pagare grappoli di multe”  –  chiede Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo.  “E ribadisco, ancora una volta, che l’importo della sanzione è un’esagerazione. Se si vuole evitare il legittimo sospetto che si tratta di un provvedimento per fare cassa, si adotti il sistema dell’aeroporto di Bologna. 10 minuti di sosta gratuita negli stalli dedicati. Se si sfora si paga l’eccedenza del tempo di sosta alla cassa automatica, ma alla stessa tariffa dei parcheggi a pagamento. Niente multa. Un modo corretto per non spremere ulteriormente i cittadini.”

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