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Contenzioso tra Comune e Centro Padre Nostro, Inzerillo: “Scelta miope”

Il consigliere chiede un tavolo istituzionale dopo anni di scontri e sentenze favorevoli all’Ente

Tributi e sociale, a Palermo si riapre il caso Padre Nostro

Inzerillo critica l’Ufficio Tributi e chiede un intervento del sindaco per evitare nuovi contenziosi

Palermo, 23 marzo 2026 – Un contenzioso che dura da oltre quindici anni torna al centro del dibattito politico cittadino. Al centro della vicenda il Centro di Accoglienza Padre Nostro e le scelte dell’Ufficio Tributi del Comune di Palermo, contestate dal consigliere comunale Gianluca Inzerillo.

Una vicenda lunga quindici anni

“Come componente della Commissione Bilancio e Tributi del Comune di Palermo, ritengo doveroso intervenire sulla vicenda che coinvolge il Centro di Accoglienza Padre Nostro e l’Ufficio Tributi dell’Ente”.

Lo dichiara il consigliere comunale Gianluca Inzerillo, che ricostruisce una situazione complessa e stratificata. La Commissione ha ascoltato separatamente le parti, tentando di individuare una soluzione che evitasse ulteriori contenziosi e nuove spese per l’Ente.

“La Commissione ha ascoltato entrambe le parti separatamente, approfondendo una vicenda complessa che si trascina da anni. In quella sede avevo auspicato un accordo nel rispetto della normativa, al fine di scongiurare ulteriori contenziosi che inevitabilmente si traducono in ulteriori spese per l’Ente”.

La vicenda trae origine dalla nota del 10 marzo 2026, con cui il Centro di Accoglienza Padre Nostro si è rivolto al sindaco Roberto Lagalla per chiedere una verifica della propria posizione tributaria, alla luce di due sentenze favorevoli in materia di IMU e TARI.

“La vicenda trae origine dalla nota del 10 marzo 2026 con cui il Centro di Accoglienza Padre Nostro si è rivolto al Sindaco Roberto Lagalla per chiedere una verifica della propria posizione tributaria, alla luce di due sentenze favorevoli in materia di IMU e TARI. Una richiesta dal tono conciliativo, che mirava ad aprire un confronto istituzionale”.

Le sentenze e l’errore tecnico

Dalla documentazione emerge come il contenzioso si protragga da oltre quindici anni. Le recenti pronunce della Corte di Giustizia Tributaria (n. 271/2023 e n. 4014/2025) hanno riconosciuto le ragioni dell’Ente.

Alla base della controversia vi è anche un errore tecnico nel calcolo delle superfici, passato da circa 1.000 mq a 500 mq, come accertato dagli stessi uffici comunali.

“Dalla documentazione emerge come il contenzioso si protragga da oltre quindici anni e come le recenti pronunce della Corte di Giustizia Tributaria (n. 271/2023 e n. 4014/2025) abbiano riconosciuto le ragioni dell’Ente. Alla base della controversia vi è anche un errore tecnico nel calcolo delle superfici, passato da circa 1.000 mq a 500 mq, come accertato dagli stessi uffici comunali”.

“Una scelta miope”

Nonostante le sentenze e gli elementi tecnici emersi, l’Ufficio Tributi ha deciso di opporsi, proseguendo il contenzioso.

“Nonostante ciò, l’Ufficio Tributi ha scelto di opporsi alle sentenze, proseguendo una linea che non tiene conto del percorso di buon senso indicato in Commissione. Ritengo questa scelta miope”.

Una posizione netta che apre una riflessione sul rapporto tra amministrazione e realtà sociali del territorio.

“Parliamo di una realtà come il Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi, che rappresenta un presidio sociale fondamentale per la città e che non si è mai posto come controparte, ma come risorsa al servizio della collettività”.

La richiesta al sindaco

Da qui l’appello diretto al primo cittadino.

“Per queste ragioni auspico che il Sindaco convochi un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti, al fine di individuare una soluzione condivisa, nel rispetto delle regole e nell’interesse generale della città”.

La questione resta aperta e riporta al centro un nodo più ampio: il rapporto tra istituzioni e realtà sociali che operano nei contesti più delicati della città.

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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