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Avvocato del Martedì: Condominio, ogni scusa è buona per litigare!

Avv. Francesca Paola Quartararo
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(di F.P. Quartararo) Eccoci al nostro appuntamento settimanale con L’Avvocato del Martedì.

Condominio, ogni scusa è buona per litigare!

Accade nella vita quotidiana di ognuno di noi, che in relazione alle parti comuni dello stabile in cui abitiamo sorgano delle controversie giungendo davanti all’Autorità Giudiziaria competente.

La lista delle doglianze condominiali è infinita, molto spesso si tende ad essere ben poco pazienti nei confronti dei condomini perturbatori. L’associazione Nazionale Europea di Amministratori di Condominio (Anammi) ha stilato una classifica delle principali ragioni per cui si litiga tra condomini ed ha altresì rilevato, statisticamente, che le liti sono più frequenti al sud (11,1%) con il primato assegnato agli uomini con il 10,3% contro l’8,3% delle donne, paradossalmente le liti sono maggiormente frequenti nei piccoli centri (10,4%) che nelle grandi città.

Secondo le rilevazioni poste dall’Anammi sono diverse le cause di scontri tra condomini: liti per le immissioni ovvero quei fastidiosi rumori che puntualmente come uno zenith colpiscono l’unico attimo in cui le palpebre hanno deciso di abbassarsi (a chi non è successo..!), odori provenienti da altri appartamenti o da quelle fantastiche cucine etniche che riescono ad impregnare persino le biancheria conservata nei cassetti di quella stanza che nemmeno si ricorda di avere in casa; apposizione in aree comuni, vale a dire la collocazione in ambito condominiale di oggetti e mezzi di quel singolo condomino che la sera prima non vi ha fatto chiudere occhio e che la mattina seguente non vi permettere di uscire la macchina dal vostro box; innaffiatura di piante e balcone che riesce a  prendervi proprio quel giorno, il sabato, in cui siete appena usciti dal parrucchiere ed avete appena fatto la permanente; rapporto con gli animali domestici, nostri inseparabili amici, che riescono, insieme al bambino del vicino, a tenerti sveglio per tutta la notte ma per fortuna è intervenuta una recente  pronuncia (Cass. sent. n. 7392/15 del 19.02.15) la quale ha introdotto un vademecum per il “Padrone Perfetto” che tra le varie indicazioni ne prevede una in cui è auspicabile che ci si porti dietro una bottiglietta d’acqua  nell’ipotesi in cui il suo “fedelissimo” riesca a prendere con i suoi schizzi il tuo magnifico mocassino in pelle satinata; infiltrazioni d’acqua provenienti dall’appartamento sovrastante che coincidono in maniera scientifica o con la stanza da letto, così la mattina seguente ci si sveglia con i calcinacci in viso, o con la propria cucina ed in particolare sopra i fornelli, attribuendo così alle tue pietanza un sapore unico, “quel non so che di pastoso”; dulcis in fundo il bucato in evidenza o gocciolante, i mozziconi gettati dalla finestra che riescono sempre a bucare le tende del povero condomino del piano terra; le tante odiate molliche provenienti da tovaglie in festa.

A chi non è capitata almeno una delle situazioni sopra descritte? Ognuno di noi ha sicuramente almeno un motivo per dare vita ad una lite condominiale ma non si può vivere sempre in situazioni di tensione per cui ci domandiamo come fare ad evitare le “Guerre Condominiali”?

Per affrontare e risolvere problemi condominiali, generalmente all’origine di liti di cause giudiziarie se non addirittura di vere e proprie violenze che si riversano in fatti di cronaca nera, sarebbe opportuno risolvere la questione in via amichevole.

Proprio per evitare l’intasamento delle aule Giudiziarie per questioni spesso di poco conto, la legge ha messo a disposizione di tutti i condomini un ulteriore strumento stragiudiziale introdotto con D.lgs. n. 28/2010 ovvero  “L’Istituto della mediazione obbligatoria”.

La mediazione è l’attività svolta innanzi ad un terzo imparziale “il mediatore” finalizzato ad assistere due o più soggetti alla ricerca di un accordo bonario per la composizione di una controversia.

Come instaurare un procedimento di mediazione?

Il procedimento di mediazione si presenta all’organismo di conciliazione del luogo dove si trova il giudice territorialmente competente per le cause di merito. L’organismo designa il mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta (30) giorni dal deposito della domanda. Al primo incontro il mediatore illustra in cosa consiste la mediazione ed invita le parti, in presenza dei loro procuratori, ad esprimersi sulla loro volontà di continuare la mediazione.

A questo punto, se le parti non dovessero aderire alla mediazione, il mediatore redige il verbale di mancato accordo è nessun compenso è dovuto all’organismo di mediazione, ex adverso se le parti dovessero aderire alla mediazione, inizia il procedimento, che ha una durata non superiore a tre mesi nel corso dei quali il mediatore fissa uno o più incontri tra le parti, che possono sfociare nel seguente modo: a) in caso di esito negativo, il procedimento si riterrà concluso, potendo adire l’autorità giudiziaria la quale potrà tenere conto, in sede processuale,  della mancata adesione; b) in caso di esito positivo, la mediazione proseguirà il suo regolare svolgimento fino al raggiungimento dell’accordo bonario tra le parti. Una volta raggiunto l’accordo, il mediatore redigerà apposito verbale allegando il testo dell’accordo medesimo, il quale, una volta sottoscritto anche dagli avvocati delle parti costituirò “titolo esecutivo”.

Quali sono i vantaggi della mediazione?

Reciproca collaborazione e soddisfazione delle parti: quest’ultime collaborano per addivenire ad un accordo vantaggioso per entrambi e che magari consenta anche il mantenimento delle relazioni tra i soggetti stessi.

Celerità: la procedura conciliativa deve concludersi entro un arco temporale di tre mesi.

Economicità: L’attività conciliativa è molto più economica rispetto al ricorso giurisdizionale.

Se anche voi vi svegliate con l’odore di parmigiana al mattino o vi ritrovate con l’alano del vicino che vi scambia per un idrante scriveteci il vostro caso, l’Avv. Francesca Paola Quartararo sarà pronta a rispondere a qualunque perplessità o dubbio nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

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