Cronaca

Costa Concordia, Schettino contrattacca

Foto www.ilsecoloxix.it

Quinto giorno di incidente probatorio del caso Concordia. Oggi è la volta degli avvocati di Francesco Schettino, che in aula smentiscono gli esiti dei periti.

Fra le accuse quella di abbandono della nave che la sua difesa contraddice: “Schettino non abbandonò la nave ma fu costretto a sbarcare per motivi fortuiti“.

Già ieri, nel corso della sua dichiarazione spontanea, si era dissociato da tutte le accuse, sostenendo la sua innocenza. L’ex comandante aveva detto di aver cambiato rotta all’ultimo momento per evitare la botta con gli scogli. Quella che nel gergo marittimo si chiama ‘scodinzolo’: “Ho fatto la manovra nella miglior arte marinaresca”, aveva spiegato.

Nella strage del quattordici gennaio hanno perso la vita trenta persone, alcune di queste straniere. I suoi legali hanno già preparato un video a sostegno delle loro tesi e una lista di duecento domande ai tecnici nominati dall’accusa.

Francesco Schettino ne ha anche per la Costa Crociere. Secondo lui la compagnia è responsabile di alcuni malfunzionamenti dopo l’incidente. Difatti si chiede “perché le porte stagne non si chiusero subito? Perché il generatore andò subito in tilt”?.

A Grosseto, luogo dell’udienza si sono visti ragazzi che hanno marinato la scuola per vedere Schettino. La nave ormai da quasi nove mesi galleggia ancora al Giglio. Un fatto che ha provocato lo sconcerto del sindaco Sergio Ortelli.

Matteo Melani

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