Al Politeama arriva la stella norvegese della tromba: Beethoven incontra Piazzolla
Tine Thing Helseth e Alessandro Cadario debuttano con l'Orchestra Sinfonica Siciliana il 16 e 17 gennaio

Il Politeama Garibaldi si prepara ad accogliere un concerto che attraversa continenti e secoli. Venerdì 16 gennaio alle 20.30 e sabato 17 gennaio alle 17.30, l’Orchestra Sinfonica Siciliana presenta un programma che mescola l’avanguardia polacca, il tango argentino e il sinfonismo tedesco, con due protagonisti d’eccezione al loro debutto palermitano.
Una trombettista che ha conquistato sei continenti
Sul palco del teatro salirà Tine Thing Helseth, norvegese, riconosciuta come una delle trombettiste più acclamate al mondo. L’artista scandinava ha costruito la sua fama ampliando il repertorio dello strumento e portandolo in sale da concerto di tutti i continenti. Il suo suono profondo e la naturalezza del fraseggio l’hanno resa partner delle orchestre più importanti del pianeta. Oltre all’attività solistica, Helseth guida l’ensemble “tenThing”, da lei fondato.

Penderecki apre, Piazzolla scalda il cuore
Il programma inizia con il Concertino per tromba e orchestra di Krzysztof Penderecki, composto nel 2015, uno degli ultimi lavori del maestro polacco scomparso nel 2020. L’opera nasce dall’ammirazione di Penderecki per il trombettista Gábor Boldoczki e trasforma lo strumento in protagonista di un vero dramma musicale. I quattro movimenti scorrono senza interruzione, dall’Andante iniziale fino al finale brillante, in un crescendo di tensione e virtuosismo.
La seconda parte del concerto renderà omaggio ad Astor Piazzolla con tre brani simbolo: Adiós Nonino, scritto nel 1959 per la morte del padre, Milonga del Ángel, che sprigiona una cantabilità struggente, e Libertango, manifesto di libertà creativa composto a Roma nel 1974. Il compositore argentino ha reinventato il tango trasformandolo in linguaggio universale, sospeso tra malinconia e ritmo, sensualità e modernità.
Il destino bussa alla porta con Beethoven
A chiudere la serata, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1804 e il 1808. Il tema delle quattro note iniziali, interpretato come il destino che bussa alla porta, attraversa l’intera composizione trasformandosi fino all’esplosione finale. L’opera segna una svolta nel linguaggio sinfonico e continua a trascinare il pubblico in un percorso di lotta e liberazione.
Cadario debutta alla guida dell’orchestra
Sul podio salirà Alessandro Cadario, al suo debutto con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Il direttore ha costruito una carriera internazionale dirigendo le principali istituzioni operistiche e sinfoniche italiane ed estere. Già Direttore Ospite principale dei Pomeriggi Musicali di Milano, Cadario affronta con la stessa padronanza il repertorio classico e quello contemporaneo.

L’appuntamento fa parte della 66ª Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. I prossimi concerti sono in programma venerdì 23 e sabato 24 gennaio con Giulio Arnolfi che dirigerà Stravinskij, Mendelssohn e Hindemith.



