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Comune di Palermo: condizioni lavorative peggiorate per gli assistenti all’autonomia e comunicazione

Dichiarazione del Consigliere Ottavio Zacco

Palermo: Il consigliere Ottavio Zacco interviene sulla situazione lavorativa degli assistenti all’autonomia e comunicazione.

“Le continue rinunce al Comune di Palermo da parte degli assistenti all’autonomia e comunicazione non fa altro che confermare una scelta errata da parte dell’amministrazione attiva che ormai è sempre più distante dalla realtà e dalle esigenze della città, continuando a parlare di una visione che non esiste più.

Nel corso del tempo le condizioni lavorative degli operatori specializzati, e con esse quelle degli studenti con disabilità, invece che migliorare sono, via via, peggiorate, passando dai contratti di collaborazione all’attuale formula di “atto di adesione” voluta dall’assessore, scelta da noi subito contestata.

Ad oggi solo al Comune di Palermo gli operatori non hanno ferie e vacanze pagate, né malattia, né diritto all’indennità di disoccupazione, né maternità, entrando spesso in contrasto con le direzioni scolastiche per l’assenza di una chiara e netta regolamentazione, anche nella prospettiva primaria dei bisogni degli studenti con disabilità.

Chiediamo all’amministrazione di adeguarsi alla proposta di una formula, coerente a quella della stessa Città Metropolitana e delle altre Ex Province, come anche a quella del Comune di Catania che sta già provvedendo alla modifica del proprio Regolamento nella medesima direzione, che consenta l’erogazione dei servizi di assistenza specialistica nel rispetto delle norme e dei diritti di studenti ed operatori: recependo una legge regionale che dia seguito all’applicazione di Linee Guida precise in ordine al servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione o pervenendo alla modifica del Regolamento, cosa della quale ci faremo portavoce in consiglio anche su istanza di ACA Sicilia, associazione regionale assistenti all’autonomia e comunicazione, che già tre anni fa si era fatta promotrice di una proposta in tale direzione.

E’ necessario riconsegnare dignità professionale a queste figure così importanti e garantire così al meglio il servizio ai fruitori delle scuole dell’infanzia, elementari e medie.”.

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