Commissioni parlamentari tra Pd e Pdl. Nulla al M5S

Beppe Grillo, foto internet

Sono avvenute le votazioni relative alle commissioni parlamentari. Francesco Nitto Palma del partito Pdl, candidato della maggioranza alla presidenza della Commissione giustizia non ha ottenuto i 14 voti necessari né alla prima né alla seconda votazione. Quindi viene rinviato a domani. Lo stesso Nitto Palma ha dichiarato «se sarò candidato ancora alla presidenza della Commissione Giustizia? La mia candidatura sarà decisa dal mio partito. Non mi sognerei mai di mettere in discussione le decisioni degli organismi del mio partito».

Il Movimento 5 stelle attacca con una dichiarazione di Vito Crimi sul blog di Beppe Grillo «la prassi vuole che le presidenze del Copasir e della Vigilanza Rai vadano all’opposizione, ovvero al Movimento 5 Stelle e quindi ai quasi nove milioni di cittadini che lo hanno votato, non a due movimenti che rappresentano una frazione infinitesimale del Paese e che hanno fatto campagna elettorale al fianco di Berlusconi e di Bersani, come costole di uno stesso organismo». Crimi continua «la prassi vale solo quando serve a congelare la formazione delle commissioni permanenti?». «Anche solo immaginare di dare le presidenze che ci spettano a Sel e Lega, significa tentare di fare un Gran Premio facendo correre gli avversari con il muletto, ma il risultato non sarebbe tagliare il traguardo, bensì schiantarsi contro le tribune alla prima curva seria, essendosi privati dei freni».

Al Senato e alla Camera non ci sono state grandi sorprese e sono stati confermati i presidenti delle commissioni parlamentari  proposti dai partiti che sostengono il governo Letta.  Alla Camera il Pd arriva ad otto presidenze, Pdl cinque e Scelta civica una. Al Senato sette presidenze al Pd, al Pdl sei e a Scelta civica una.

Senato

Camera dei Deputati

 

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