CronacaPrimo PianoScuola e Università

Co.R invia comunicato sull’apertura scuole in Sicilia

Co.R invia comunicato sull’apertura scuole in Sicilia

(riceviamo e pubblichiamo integralemente quanto segue)

 

Il Coordinamento Regionale delle Consulte Provinciali studentesche della regione Sicilia intende, con la presente, mettere la popolazione studentesca tutta, esprimendo particolare vicinanza ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale scolastico più in generale, al corrente degli sviluppi riguardanti la spiacevole situazione in merito alla riapertura delle scuole in presenza e delle posizioni prese dallo stesso Co.R. a riguardo.

Nei primi giorni del mese corrente, è subito entrata in discussione la manovra, da  molti giudicata azzardata, che vedeva la riapertura delle scuole in presenza, prevista inizialmente nella giornata del 07/01/2022, nonostante l’innalzamento regolare della curva epidemiologica in tutta Italia dovuto alla circolazione sempre maggiore della variante Omicron, scientificamente definita come molto aggressiva e di facile diffusione. Alla luce di ciò, al termine di una riunione informale, la maggioranza dei Presidenti Provinciali delle Consulte degli Studenti ha avanzato delle richieste scritte alle proprie Prefetture in maniera tale da riuscire a raggiungere un obiettivo comunemente prefissato: uno slittamento del rientro in presenza a data da destinarsi, previa screening massivo della popolazione studentesca seguito da altri monitoraggi periodici. Tutto ciò, d’altronde, viene contemplato nel D-L 23/12/2022 n.221 all’articolo 13 comma 1 e assicurerebbe un rientro in presenza sicuro, sostenibile e duraturo. Le ASP, però, si trovano purtroppo ad affrontare un periodo di forte stress e non sono sicuramente in grado, allo stato attuale, di effettuare tutti i test anti-Covid necessari, che d’altronde sarebbero impossibili da somministrare e processare in tempi utili ad un imminente rientro in presenza, fissato poi dal Presidente della Regione Siciliana per il giorno 10/12/2022 e tuttora invariato.

Teniamo a precisare inoltre come ciascuna di queste richieste sia stata presentata con un decente anticipo, e come le Prefetture siano state contattate anche telefonicamente, senza però quasi mai fornire risposte esaustive di alcun tipo.

La crescita del numero dei contagi continua, e ad oggi 42 Comuni nelle Province di Siracusa, Enna, Agrigento e Caltanissetta si trovano in zona arancione fino al 19 di questo mese (mentre in provincia di Catania si trova in zona arancione fino al 12 gennaio il Comune di Gravina). Ciò, comunque, non vuol di certo dire che il resto della Sicilia goda di una situazione migliore: sul web si vedono le immagini più che eloquenti dell’ospedale Cervello di Palermo, ormai saturo, e nell’agrigentino i posti letto in ospedale destinati ai pazienti Covid sono ridottissimi, per non parlare della carenza generalizzata di tamponi in tutta la Sicilia. Per il rientro a scuola, invece, il territorio risulta diviso tra i comuni in zona arancione, che godono della possibilità di chiusura delle scuole o dell’inizio delle lezioni in DAD, e i restanti territori in zona gialla, al momento forzati ad un rientro tutt’altro che sicuro. Nonostante ciò, i sindaci di diversi comuni che si trovano in zona gialla (chissà ancora per quanto) hanno richiesto la possibilità di rimandare l’inizio delle scuole al 15 di gennaio, ritenendo assolutamente necessario lo screening precedente al rientro (tesi sostenuta in generale anche dai dirigenti scolastici), vista la già preoccupante situazione dei contagi.

Dunque è proprio un previdente posticipo ad essere l’alternativa più gettonata, e forse anche l’unica a garantire un’effettiva sicurezza agli alunni, ai docenti ma più in generale a tutti i cittadini: la scuola è infatti comunque un luogo di incontro per migliaia di studenti, ed anche i mezzi di trasporto regolarmente utilizzati dall’importante mole di pendolari per raggiungere le proprie scuole possono diventare veicolo di trasmissione per il virus, che già circola ormai incontrollato nella nostra Regione come in tutta Italia.

Confidiamo comunque nell’operato delle istituzioni, sperando che il pericolo non venga ignorato con scelte azzardate, e rinnoviamo la disponibilità totale e duratura al dialogo, soprattutto se di confronto e volto alla risoluzione di problemi che riguardano noi come studenti in prima persona. Il dubbio imperversa in queste ore che ci separano ancora da una risposta esaustiva, e decine di migliaia di persone attendono ancora che una delle decisioni che condizioneranno il proseguimento dell’anno scolastico.

Speriamo, inoltre, che l’attivazione della D.A.D. nei comuni della Regione sopracitati possa essere sfruttata al meglio per organizzare una campagna screening efficiente e la distribuzione di mascherine FFP2 quantomeno agli studenti pendolari, vista l’obbligatorietà sui mezzi di trasporto stabilita dal decreto n.221 del 23-12.21.

Speriamo che la nostra voce, che è anche quella di tutta la popolazione studentesca, venga quantomeno ascoltata, e che il posticipo volto allo screening da noi più volte richiesto venga almeno considerato come opzione vista la situazione emergenziale non indifferente.

Il Coordinatore Co.R. CPS Sicilia e Presidente Provinciale CPS Caltanissetta

Flavio Vicari  

Vice-coordinatore Co.R. CPS Sicilia  e Presidente Provinciale CPS Enna

Andrea Greco

Presidente CPS Agrigento

Luca Gambino

Presidente CPS Catania

Sofia Cunsolo

Presidente CPS Messina

Fabrizio Sbilordo

Presidente CPS Palermo

Silvia Noto

Presidente CPS Ragusa

Giulia Di Dio

Presidente CPS Siracusa

Giulia Martorano

Presidente CPS Trapani

Ruben Mantia

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button