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“Un lungo abbraccio che continua”: Baglioni e la Sicilia, cinquant’anni di un legame mai spezzato

All'Assemblea Regionale Siciliana l'artista dialoga con i giovani e riceve i doni di cinque Comuni

MUSICA E CULTURA

Claudio Baglioni porta il GrandTour in Sicilia: quattro tappe estive tra Palermo, Agrigento, Siracusa e Taormina

Il cantautore romano ha incontrato studenti e istituzioni al Palazzo dei Normanni: l’isola ospiterà il maggior numero di concerti della tournée che celebra i 40 anni de “La vita è adesso”

Palermo ha ospitato ieri, nella Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni un incontro che ha unito musica, istituzioni e giovani attorno a uno degli artisti più amati della canzone italiana. Claudio Baglioni ha dialogato con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, presentando il progetto “GrandTour LA VITA È ADESSO”, la grande tournée che celebra il 40° anniversario dell’album più venduto nella storia della musica italiana.

La Sicilia al centro del GrandTour

Da fine giugno a metà settembre 2026, il GrandTour toccherà 40 luoghi all’aperto in tutta Italia, seguendo itinerari di interesse storico, archeologico, artistico e paesaggistico. La Sicilia si conferma la regione con il maggior numero di tappe in assoluto: 23 e 24 luglio al Teatro Greco di Siracusa26 e 27 luglio alla Live Arena di Agrigento28 e 29 luglio al Teatro Di Verdura di Palermo e 31 luglio e 1° agosto al Teatro Antico di Taormina.

Non è la prima volta che la Sicilia apre le danze: il debutto assoluto del GrandTour si è tenuto il 27 settembre 2025 a Lampedusa, in un appuntamento esclusivo che Baglioni stesso definisce un luogo imprescindibile nella sua vita e nella sua carriera.

Sindaci e riconoscimenti: un abbraccio collettivo all’artista

All’incontro, moderato dalla giornalista Marina Mistretta, hanno preso parte i rappresentanti di tutti i Comuni coinvolti nel tour. Il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno ha dato il benvenuto, mentre i sindaci di Palermo Roberto Lagalla, di Agrigento Francesco Miccichè e di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino — insieme ai vice sindaci di Siracusa e Taormina — hanno consegnato a Baglioni targhe, ceramiche, opere e volumi legati all’identità dei loro territori.

Il sindaco Lagalla ha conferito all’artista la medaglia della Città di Palermo e il volume dedicato al 400° Festino di Santa Rosalia, motivando il gesto come riconoscimento a chi “ha saputo raccontare la bellezza in tutte le sue espressioni, unendo musica, parola e memoria”.

Da Agrigento è arrivata la Targa Tempio della Valle dei Templi, da Lampedusa una riproduzione della Porta d’Europa di Mimmo Paladino. Siracusa ha donato un quadro in papiro realizzato con la tecnica di tremila anni fa dal maestro Pippo Tarascio, mentre Taormina ha offerto una ceramica celebrativa raffigurante il suo teatro antico.

Il sindaco di Lampedusa: “La musica, come il mare, attraversa confini”

“Lampedusa non è soltanto un luogo geografico: è un punto d’incontro, un orizzonte, una soglia. La musica di Claudio Baglioni ha unito generazioni, ha raccontato la vita, ha dato voce alle emozioni più profonde. Ti aspettiamo ancora, perché Lampedusa non è solo un punto di partenza, ma un luogo che resta.”
— Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa

Baglioni: “La Sicilia è un territorio unico al mondo”

Nella seconda parte dell’incontro Baglioni ha preso la parola di fronte agli studenti, ripercorrendo un rapporto con la Sicilia che dura da oltre cinquant’anni.

“Quello con la Sicilia è un lungo abbraccio che continua, un rapporto cominciato nei primi anni Settanta e ininterrotto. Non c’è al mondo un altro luogo dove si sia combinata una commistione altrettanto ricca di culture: dalla civiltà classica greca e romana a quella araba e normanna, dal barocco al liberty al neoclassico. Una mescolanza di esperienze umane ineguagliabile.”
— Claudio Baglioni

L’artista ha poi riflettuto sul significato della bellezza in un’epoca difficile: “La parola ‘bellezza’ la nominiamo tanto e spesso, ma il più delle volte finisce per sembrare qualcosa di lontano da noi. Ogni giorno di più mi rendo conto di quanto il senso del bello costituisca un bagaglio inestimabile. Siamo davvero dei privilegiati già soltanto per il fatto di camminare ogni giorno in mezzo a tanta magnificenza.”

I giovani al centro, tra arte e musica

La seconda parte dell’incontro ha visto protagonisti gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. A suggellare il momento, due doni simbolici: il volume sulla storia del Conservatorio consegnato dall’allievo Giuseppe Pio Farana e un’incisione raffigurante un hidalgo offerta dal direttore dell’Accademia Umberto De Paola.

Un pomeriggio che ha trasformato la sede del parlamento siciliano in uno spazio di dialogo autentico tra generazioni, in attesa di un’estate che vedrà la Sicilia tornare a risuonare con la musica di uno dei suoi artisti adottivi più fedeli.

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