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Cisl Scuola su Ial Sicilia: “Non danneggiare i dipendenti”

Giovanni Migliore, foto internet

“I lavoratori dello Ial Sicilia così come tutti gli operatori della Formazione Professionale nella nostra Regione già pagano una pesante condizione di debilitazione materiale e sociale per il ritardo nel pagamento delle retribuzioni e dell’avvio completo delle attività. Ancora una volta i ritardi e le incapacità dell’amministrazione regionale e degli stessi enti hanno scaricato tutto il peso sulla parte più debole del sistema”. A scriverlo in una nota sono Giovanni Migliore Responsabile Formazione della Cisl Scuola e Vito Cudia Segretario regionale Cisl Scuola, intervenendo sulla vicenda della vertenza della formazione professionale e dell’ente formazione Ial. Un assemblea dei lavoratori si terrà nei prossimi giorni entro il mese di gennaio.

“Il clima che si è sviluppato intorno allo Ial, sta alimentando ulteriormente le preoccupazioni sulla condizione dei dipendenti e sulla prospettiva del loro lavoro. La Cisl Scuola, assieme alle proprie rappresentanze sindacali aziendali, chiede che si tenga in tempi brevi una riunione con i responsabili dell’Istituto, l’assessore alla Formazione, il dirigente generale, ancora meglio alla presenza del Presidente della Regione, la situazione necessita il ripristino della massima chiarezza, verità, trasparenza”.

“Tutto questo – continuano – deve servire solo per ridare, finalmente, serenità e stabilità agli 854 dipendenti dell’ente. Invitiamo la Regione siciliana a non sottovalutare gli effetti sociali che possano derivare dal ritardo con cui si attivano le necessaria azioni di chiarezza che stiamo chiedendo e i vertici dello Ial Sicilia a garantire, in tempi rapidi, tutte le informazioni utili per aiutare a fare chiarezza e ripristinare la verità sui fatti oggetto delle verifiche e delle ispezioni”.

Migliore e Cudia concludono “riteniamo che logiche ed interessi che non appartengono al mondo del lavoro così come tensioni e lotte interne ad un partito ed alla coalizione di riferimento del governo regionale, non debbano danneggiare pesantemente gli attuali 854 dipendenti dello Ial Sicilia, e nuocere in modo irreparabile all’attività ed ai servizi che può dare una delle realtà più significative e qualificate della storia della Formazione Professionale siciliana”.

Comunicato stampa

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