A Palazzo Cefalà la pittura di Cindy Soula celebra un decennio di legami tra Palermo e Montpellier
Dal 15 maggio al 19 giugno, la serie Montpellier ville réelle, ville imaginaire apre al pubblico nel cuore della città

ARTE
C’è una città che esiste due volte: una nei muri, nelle piazze, nelle fontane che si riconoscono; l’altra dentro la testa di chi le guarda, nei significati che ci attacchiamo sopra senza nemmeno accorgercene. Cindy Soula lavora esattamente in questo spazio di mezzo, e adesso quel lavoro arriva a Palermo.
Dieci anni di gemellaggio, una mostra per celebrarli
Dal 15 maggio al 19 giugno 2026, le sale di Palazzo Cefalà a Palermo ospitano Montpellier ville réelle, ville imaginaire, la serie pittorica con cui Cindy Soula ritrae i luoghi emblematici di Montpellier fondendo realismo e immaginazione. La mostra inaugura venerdì 15 maggio alle ore 18.00 ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00 e sabato e domenica dalle 9.00 alle 18.00. L’esposizione nasce nell’ambito delle celebrazioni per il decimo anniversario del gemellaggio tra Palermo e Montpellier, con il supporto dell’associazione Les amis de la Sicile e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
Chi è Cindy Soula?
Cindy Soula vive a Montpellier e dipinge da circa dieci anni. Prima di dedicarsi all’arte ha lavorato nel settore sanitario e in quello dell’istruzione: ambiti apparentemente distanti, ma che condividono con la pittura la stessa logica — prendere una situazione iniziale e migliorarla. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Avignone, ha già esposto in Francia, Italia, Spagna e Ucraina e ha in programma una mostra nel 2026 a Heidelberg, città gemellata con Montpellier dal 1961.
Il tema del gemellaggio non è per lei una cornice istituzionale: è una necessità biografica. «Il fatto di essere gemella ha, da sempre, condizionato il mio rapporto con l’altro. Sono naturalmente rivolta verso questo gemello, questo fratello. L’incontro, meglio la connessione, è per me una necessità, che rimane fonte di apertura e di arricchimento reciproco», spiega l’artista.
Cosa racconta la serie: luoghi reali, domande vere
I dipinti di Montpellier ville réelle, ville imaginaire partono da luoghi riconoscibili della città francese e li attraversano con l’immaginazione, fino a raggiungere quelle questioni attuali e quei comportamenti sociali che guidano le nostre scelte fin dall’infanzia, spesso senza che ce ne accorgiamo. Soula usa la pittura come strumento per coinvolgere, interrogare, responsabilizzare — e per lasciare spazio al libero arbitrio di chi guarda. Un progetto su cui lavora da più di due anni, e che a Palermo trova la sua prima tappa italiana della stagione.
Lagalla: “Porteremo il Festino di Santa Rosalia a Montpellier”
La mostra è anche un’occasione politica, nel senso più alto del termine: due città mediterranee che da dieci anni costruiscono legami culturali concreti si guardano negli occhi attraverso le tele di un’artista. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha dichiarato:
“Siamo felici di celebrare quest’anno i dieci anni di gemellaggio con la città di Montpellier e sono certo che Palazzo Cefalà offrirà una cornice unica alle opere di Cindy Soula, per la prima volta esposte a Palermo. Una iniziativa che sicuramente sarà apprezzata dai numerosi turisti che ogni giorno visitano la nostra città, desiderosi sempre di inedite suggestioni artistiche. E speriamo, inoltre, di rinnovare ancor di più questo legame tra le nostre comunità portando il racconto espositivo del Festino di Santa Rosalia proprio a Montpellier, facendone quindi una tappa ufficiale del tour 2026”
– il sindaco, Roberto Lagalla
Un’ambizione precisa: far diventare Montpellier tappa ufficiale del tour del Festino di Santa Rosalia 2026, premiato come miglior evento culturale dell’anno al BEA Italia 2025.
Alla fine, una mostra su Montpellier a Palazzo Cefalà fa esattamente quello che promette: mette due città in contatto visivo, obbligandole a vedersi. Che poi è l’unico modo serio per essere gemellate — non sulla carta, ma sulla pelle.



