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Cielo e Terra tra le magnifiche 88 cantine italiane

Da sx Pierpaolo Cielo e Luca Cielo

Il valore del vino in Italia è arrivato alla cifra record di 5 miliardi di fatturato. Poco meno di un centinaio di aziende, leader del settore, hanno contribuito a realizzare questo traguardo, tra queste al 37° posto per fatturato e al 15° posto per redditività sul fatturato, spicca l’azienda vitivinicola Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, in rispettabile posizione tra i big del vino, secondo una classifica stilata dall’autorevole settimanale “Corriere Economia”, che ha preso in esame le cantine italiane d’eccellenza in base al fatturato e ai dati di bilancio 2013.

Leader incontrastata per l’ottavo anno in GDO nella vendita di vino Freschello, 38,5 milioni di fatturato, 2000 soci viticultori e una produzione complessiva annua di 25 milioni, questi i dati significativi che fanno di Cielo e Terra una protagonista anche nei mercati internazionali.

L’incremento del fatturato 2013 della cantina vicentina del 6% è da attribuire da una parte ai risultati positivi raggiunti nei principali mercati internazionali passando dal 41% del 2011 al 50% del 2013, dall’altra alla scelta di diversificare il portfolio prodotti canali mercati e di investire su area manager dedicati.

“La nostra è una delle prime aziende ad aver creduto nel mercato russo quasi 20 anni fa, oggi l’export ci da sempre maggiori soddisfazioni essendo presenti in 60 mercati – afferma Pierpaolo Cielo, direttore marketing – Siamo competitivi perché innoviamo continuamente lungo tutta la filiera vitivinicola”.

Distribuita in oltre 60 paesi, tra cui Stati Uniti, Nord Europa, Cina e Russia, dove solo in quest’ultimo mercato lo scorso anno l’azienda ha registrato un incremento del 20%. Oggi le maggiori opportunità arrivano dagli Stati Uniti (+15%), grazie ad una nuova generazione di consumatori di vino e dal mercato asiatico (+30%) dove assieme ai mercati più noti come Giappone e Cina, ci stiamo espandendo in altri minori ma con ottimi tassi di crescita: Tailandia, Vietnam, Singapore, Cambogia, ecc.

“Per la fine di quest’anno ci aspettiamo un ulteriore 10% – afferma il DG Luca Cielo – risultato derivante da strategie intraprese nei mercati esteri negli ultimi anni, che ci ha permesso di portare i nostri vini nei punti vendita internazionali avvalendoci di importatori altamente affidabili”.

Tra i criteri che ispirano l’attività produttiva dell’azienda vitivinicola Cielo e Terra l’ecosostenibilità e la produzione in un’ottica “lean” che punta alla diminuzione degli sprechi, del consumo d’acqua in produzione e alla riduzione del peso delle bottiglie, con il contenimento dei costi di trasporto: tale risparmio è stato investito in maniera lungimirante per la realizzazione di progetti umanitari che vedono come partner Murialdo World Onlus.

La storia di Cielo e Terra inizia nel 1908, da un piccola tenuta Casa Defrà nel cuore della campagna veneta, dove Giovanni Cielo, inizia la sua fortuna producendo le prime bottiglie di vino. L’attività comincia ad espandersi per arrivare negli anni ‘30 ad un inarrestabile processo di crescita portato avanti da Pietro, figlio di Giovanni e più tardi dai tre nipoti Giovanni, Renzo e Piergiorgio, che nel 1962 realizzano la nuova cantina a Montorso Vicentino, ancora oggi sede di Cielo e Terra S.p.A.

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