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Ripartenza dopo il ciclone Harry: 18 milioni dal Fondo Sicilia per le imprese in ginocchio

Il governo regionale approva il nuovo plafond: domande gestite da Irfis, contributo a fondo perduto al 40% e priorità alle aree colpite dall'ordinanza di Protezione Civile

CICLONE HARRY

La Regione Siciliana stanzia altri 18 milioni per le imprese danneggiate

Il governo Schifani avvia la “fase due” dei ristori: finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto fino al 40% per le aziende colpite dal maltempo di gennaio

Le imprese siciliane travolte dal ciclone Harry dello scorso gennaio possono contare su un nuovo, concreto sostegno. Il governo Schifani ha approvato in giunta uno schema di decreto che stanzia 18 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia, attingendo a economie e rientri già disponibili. Non si tratta di promesse, ma di risorse già identificate e pronte a essere erogate.

Come funziona il nuovo sostegno

Il meccanismo è doppio: le imprese potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato e, in parallelo, ricevere un contributo a fondo perduto pari al 40% dell’investimento ammissibile. Nel calcolo rientrano anche le spese in conto capitale sostenute per riportare l’attività alla piena operatività. A gestire l’istruttoria delle domande sarà Irfis, che pubblicherà l’avviso e raccoglierà le istanze attraverso una piattaforma dedicata, con procedura a sportello.

Per accedere ai fondi, le imprese devono avere sede nelle aree colpite dagli eventi meteorologici estremi di gennaio, così come identificate dall’ordinanza della Protezione Civile.

Schifani: “Stiamo velocizzando al massimo le procedure”

“Dopo i primi immediati ristori, stiamo procedendo con la fase due. Per dare risposte concrete agli imprenditori, che hanno bisogno di tornare a produrre, e tutelare l’occupazione, stiamo velocizzando al massimo le procedure. Siamo e saremo al fianco dei territori colpiti, lavorando senza sosta per garantire a tutti una rapida ripartenza e un futuro certo” – Il presidente della Regione, Renato Schifani

Il Fondo Sicilia sale a 33,2 milioni totali

I 18 milioni per le imprese del maltempo sono solo una parte del quadro complessivo. Il Fondo Sicilia potrà infatti contare su 33,2 milioni di euro in totale. Gli ulteriori 15,2 milioni serviranno a coprire le richieste già presentate a Irfis e ancora in attesa di risposta, oltre a garantire l’operatività del credito agevolato per le domande future.

La ripartizione di questa seconda tranche è precisa: 3 milioni alle imprese giovanili, 5,4 milioni alle imprese femminili, 5 milioni al plafond per credito d’esercizio e investimenti, 1,3 milioni al microcredito, 200mila euro alle start-up e altri 200mila euro alle imprese vittime di usura o estorsione.

Dagnino: “Attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile”

 “Con questo intervento rafforziamo la capacità del Fondo Sicilia di sostenere il sistema produttivo regionale. Da una parte, si persegue l’obiettivo di una rapida ripresa delle attività economiche nelle aree colpite, favorendo gli investimenti necessari al pieno ripristino dell’attività delle imprese e al loro rilancio; parallelamente, continuiamo a mantenere alta l’attenzione verso l’imprenditoria giovanile e femminile, le start-up e le realtà che rappresentano un elemento dinamico e innovativo del nostro tessuto produttivo”

– L’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino

Iter: prima il parere della commissione Bilancio dell’Ars

Prima di diventare operativo, il decreto seguirà il suo iter istituzionale: sarà trasmesso alla commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana per l’espressione di un parere. Solo dopo questo passaggio il provvedimento entrerà in vigore e le imprese potranno presentare le domande attraverso Irfis.

Un percorso che si annuncia rapido, considerata l’urgenza delle situazioni sul campo e la volontà dichiarata dall’esecutivo regionale di non lasciare indietro nessuno dei territori colpiti.

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