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Lo Statuto siciliano non è un reperto: la visione di Chinnici per il rilancio

A 80 anni dalla nascita dell'autonomia, l'onorevole del Pd indica la strada per il futuro: usare le competenze esclusive regionali per trasformare l'istruzione primaria nell'Isola

AUTONOMIA E ISTRUZIONE

L’Assemblea Regionale Siciliana apre le celebrazioni per gli 80 anni dello Statuto speciale rimettendo al centro del dibattito il futuro delle nuove generazioni e le prerogative costituzionali dell’Isola. Durante il primo seminario promosso dalla Commissione Biblioteca dell’ARS in questo venerdì di maggio, l’onorevole Valentina Chinnici del Partito Democratico delinea una chiara traiettoria di sviluppo che parte dai banchi di scuola per superare i divari storici con il resto d’Europa.

La scuola dell’infanzia e primaria come motore di riscatto

La parlamentare regionale individua nell’istruzione la leva fondamentale per capovolgere gli indicatori sociali negativi che penalizzano il territorio. La proposta politica punta a sfruttare pienamente le competenze esclusive concesse dall’ordinamento autonomistico alla Regione Siciliana, concentrando le risorse finanziarie e programmatorie sui segmenti educativi più delicati e strategici.

“Se io fossi Presidente della Regione, userei lo Statuto per investire tantissimo sull’istruzione e, in particolare, sul settore 0-6 e sulla scuola primaria su cui la Regione ha competenza esclusiva. Perché è lì che si gioca il futuro della nostra terra: nella cura, nell’educazione e nell’opportunità dei nostri bambini. Una Sicilia che investe sui più piccoli è una Sicilia che sceglie di non essere più ultima in Europa”, dichiara con forza Valentina Chinnici.

Un ciclo di incontri per riconnettere istituzioni e cittadini

L’appuntamento di Palermo non rimane un evento isolato, ma inaugura un percorso culturale di ampio respiro ideato per restituire spessore all’azione amministrativa e legislativa. La presidenza della Commissione Biblioteca intende trasformare l’anniversario della carta autonomistica in un’occasione di studio e di proposta legislativa concreta, rifuggendo dalle semplici celebrazioni di facciata.

“Questo seminario – spiega Chinnici – è solo il primo di un ciclo che ho fortemente voluto per restituire alla politica il suo senso più alto: servire la comunità con competenza e visione. Lo Statuto siciliano non è un documento museale, ma una leva di sviluppo”.

Istituzioni, economisti e costituzionalisti a confronto nel capoluogo

I lavori della giornata registrano un’ampia partecipazione di cittadini, studenti e associazioni, a testimonianza di un forte interesse per i temi dell’autonomia e della gestione delle risorse finanziarie. Il tavolo tecnico vede l’alternarsi di analisi giuridiche ed economiche per tradurre i principi dello Statuto in interventi applicabili al tessuto sociale isolano.

La sessione si apre con i saluti istituzionali dell’onorevole Chinnici, seguiti dagli interventi delle componenti della Commissione Marianna Caronia e Roberta Schillaci, del segretario generale Fabrizio Scimè e del direttore della Biblioteca Michele Balistreri. Il dibattito, moderato dal direttore responsabile di Live Sicilia Roberto Puglisi, entra nel vivo con le relazioni della dottrice Laura Salamone, capo ufficio della Biblioteca dell’ARS, del costituzionalista dell’Università di Palermo Giuseppe Verde e dell’economista Gioacchino Fazio, anch’egli docente del medesimo ateneo. Il confronto si arricchisce con i contributi specialistici di Matteo Cocchiara per l’Asael, Carmelo Traina per l’associazione Patto x Restare e Giuseppe Verrigno per l’istituto Politeia.

L’incontro odierno fissa i presupposti per una riscrittura dell’agenda politica regionale, ricollocando la conoscenza delle istituzioni e la formazione giovanile come assi portanti di una reale crescita economica e sociale dell’Isola.

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