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‘Chi mangi oggi?’ Spot choc dei vegani: pezzi di bebè sottovuoto

Foto internet

Due associazioni vegan hanno ben pensato di pubblicizzare i loro prodotti attraverso l’immagine di un bambino fatto a pezzi e messo in una vaschetta di polistirolo. L”idea nasce dal loro rifiuto di consumare prodotti d’origine animale come cibo o per qualsiasi altro scopo. Ovviamente la notizia sta facendo parecchio discutere.

Il messaggio non lascia spazio all’immaginazione: “Chi mangi oggi? Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan“. Il manifesto è stato esposto a Grosseto, su un’arteria molto trafficata, e ci rimarrà per due settimane.

Le associazioni che portano avanti l’iniziativa sono quella di ‘Campagne per gli animali’ (con sede in provincia di Treviso) e quella di ‘Associazione d’Idee onlus’, che ha portato avanti la raccolta fondi volontaria per coprire le spese dell’affissione.

In molti si sono detti scioccati da un’immagine tanto forte. “Tutti sono liberi di manifestare e proprie convinzioni e di promuovere le proprie idee – ha detto il sindaco della cittadina toscana, Emilio Bonifazi – diverso è invece utilizzare immagini violente capaci di provocare un grande impatto sui cittadini ma certamente prive di buon gusto”.

“Giocare con il corpo dei bambini – ha proseguito Bonifazi – anche se attraverso una bambola, è intollerabile e come sindaco mi sento in dovere di condannare un uso tanto improprio di uno strumento pubblicitario”

Da parte delle associazioni, che hanno raccolto i fondi per l’affissione sul web, la risposta non è tardata ad arrivare: “Nulla di scioccante, è semplice realtà dei fatti”.

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5 commenti

  1. Sul discorso alimentare, non avete studiato correttamente, prendete un qualunque libro o enciclopedia di medicina e dirà le mie stesse parole, almeno da un punto di vista nutrizionale. Per quanto riguarda il discorso democrazia, è vero ognuno ha diritto di portar avanti le proprie idee, trovo solo un po di cattivo gusto il metodo. Non a caso la maggior parte delle associazioni vegane si è dissociata. Comunque è inutile discutere con me del fatto che si possa vivere anche senza nutrirsi di carne, si dicamo che si può vivere ma bisogna vedere come, in che condizioni. Io stesso non “mangiato” carne per molti anni (per ragioni di gusto) e ho dovuto curarmi per via delle pessime condizioni di salute. Sottolineo al fortissima importanza dei grassi animali per quanto riguarda i collegamenti neurali. Non sottovalutate l’alimentazione, è necessario un maggiore rispetto della natura e degli animali, basta vedere sprechi e ingordigie di carni ad esempio, ma la quantità minima necessaria andrebbe di carne assunta. Chiedere a qualunque medico per avere riscontri.

  2. x davide, 7 milioni di italiani vegetariani/vegani come fanno a vivere? da legumi-frutta-verdura si ottiene tutto quello che serve anche le proteine. Margherita Hack è vegetariana dalla nascita e pure mi sembra intelligente e 80 enne…o sbaglio? Ormai è appurato che la carne fa male, ha un impatto enorme sul pianeta in termini di consumo d’acqua-deforestazione ed inquinamento e poi nessuno pensa mai a come si sente un vegano/vegetariano davanti alla pubblicità della carne? davanti ai pezzi di animali al supermercato? perché non vietiamo allora la pubblicità della carne? hanno diritto a fare questa pubblicità si chiama democrazia e ricordo a che mangia per esempio un vitello che un vitello è come un bambino…è il figlio della mucca…con un cuore ed un cervello…è ora di cambiare mentalità.

  3. Vergognatevi, i bambini non si toccano, neanche per finta e soprattutto, l’essere umano per vivere necessita di carboidrati, vitamine, proteine (per recuperare i 20 aminoacidi necessari di ogni tipo), grassi, fibre, sali minerali, eccetera quindi fate voi, prendete le vostre scelte ma non disturbate chi sceglie di vivere come natura vuole. Ricordo ad esempio i pellirosse che ad ogni uccisione di un animale lo ringraziavano. L’uso della natura dovrebbe essere più corretto ed equilibrato rispetto al metodo attuale, è verissimo, pertanto andrebbe usato solo lo strettamente necessario ma pretendere di vivere di frutta e verdura non è compatibile con le nostre necessità indispensabili.

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