Centro Borsellino, appello per interventi urgenti dopo i danni alla struttura
Solidarietà istituzionale e richiesta di lavori urgenti per riaprire lo spazio culturale

MANUTENZIONE
Si fermano le attività per problemi alla struttura
Preoccupazione per il Centro studi dopo i danni da infiltrazioni d’acqua
Il Centro studi “Paolo e Rita Borsellino” di Palermo è al centro di un appello per un intervento urgente da parte dell’amministrazione comunale, dopo la chiusura dovuta a danni alla struttura causati da possibili infiltrazioni d’acqua. La situazione ha suscitato preoccupazione nel mondo istituzionale e tra i familiari di Rita Borsellino, che ne seguono da vicino le attività e il valore sociale.
Solidarietà e richiesta di intervento immediato
Sulla vicenda è intervenuta Teresa Piccione, vicepresidente del Consiglio comunale, che ha espresso sostegno al presidente del Centro, il dott. Teresi, e ai familiari di Rita Borsellino.
“Apprendiamo da notizie di stampa delle difficoltà in cui versa il Centro studi Paolo e Rita Borsellino a causa dei danni alla struttura per possibili infiltrazioni d’acqua che ne hanno determinato la chiusura. Siamo solidali con il dott. Teresi e con Cecilia Fiore ed Emilio Corrao, familiari di Rita Borsellino, e condividiamo le loro preoccupazioni e la denuncia“.
La vicepresidente ha poi sottolineato la necessità di un’azione rapida: “Ci uniamo alla richiesta di intervento urgente da parte dell’amministrazione comunale per il recupero immediato della struttura e confidiamo in una risposta più che rapida“.
Il valore del Centro per la città
Il Centro studi “Paolo e Rita Borsellino” viene indicato come una realtà di riferimento per Palermo, capace di coniugare memoria, impegno civile e attività educativa e culturale. Proprio per questo motivo, la chiusura – seppur necessaria per motivi di sicurezza – viene considerata una misura che deve restare strettamente temporanea.
Attesa per gli interventi
L’attenzione ora è rivolta ai tempi di intervento dell’amministrazione comunale, chiamata a ripristinare le condizioni della struttura per consentire una rapida ripresa delle attività. La vicenda riaccende anche il dibattito sulla manutenzione degli spazi destinati alla cultura e all’impegno sociale in città.
Il Centro, punto di riferimento per iniziative legate alla legalità e alla memoria civile, resta quindi in attesa di una soluzione che possa riportarlo al più presto alla piena operatività.



