A Lucca Catarsini vale doppio: la mostra a Palazzo Guinigi e il romanzo inedito con Sgarbi
Fino al 3 maggio sessanta opere in mostra, il 28 aprile la presentazione di Tra l'incudine e il martello edito da La nave di Teseo

ARTE E CULTURA
La mostra a Palazzo Guinigi e il romanzo inedito con la prefazione di Sgarbi
A Lucca due eventi intorno all’opera del pittore viareggino: la mostra itinerante che chiude il 3 maggio e la prima nazionale del suo secondo romanzo, presentato il 28 aprile al Palazzo delle Esposizioni con Vittorio Sgarbi.
C’è un pittore che dipingeva con gli occhi dello scrittore, e scriveva con la mano del pittore. Si chiama Alfredo Catarsini, è nato a Viareggio nel 1899, e in questi giorni Lucca lo celebra su due fronti: una grande mostra e un romanzo inedito che aspettava da decenni di essere letto.
Sessanta opere a Palazzo Guinigi, venti mai viste prima
Fino al 3 maggio 2026, le sale al piano terra di Palazzo Guinigi (Via Guinigi 29, Lucca) ospitano Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, mostra itinerante curata da Rodolfo Bona. Ingresso libero, orari lunedì-domenica dalle 10 alle 19. Sessanta opere in tutto, venti delle quali non erano mai state esposte in questa tournée. Tra queste: una Maternità nera, un’Incursione aerea del 1945, un Lungo canale Burlamacca del 1952 con architetture oggi scomparse, e un grande doppio nudo femminile del 1954, Dopo il bagno, di particolare luminosità. Una sala intera è dedicata al Simbolismo meccanico — tredici lavori, alcuni mai esposti dopo la morte del pittore — tema che Catarsini sviluppò nella difficile riflessione sul rapporto tra natura, uomo e macchina. Oggi, in piena era digitale, quel tema brucia più che mai.
Il 28 aprile arriva Sgarbi: prima nazionale del romanzo
Prima che la mostra chiuda, Catarsini fa il bis. Martedì 28 aprile alle ore 18, al Palazzo delle Esposizioni di Lucca (Piazza San Martino 7), si tiene la prima nazionale di Tra l’incudine e il martello, il secondo romanzo di Catarsini edito da La nave di Teseo, curato da Elena Torre e con la prefazione di Vittorio Sgarbi. Ingresso libero. Alle 16, visita guidata gratuita alla mostra come antipasto.
Sul palco con Sgarbi: Elena Martinelli (presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS), Rodolfo Bona (curatore della mostra), Alberto Del Carlo (presidente di Lucca Sviluppo), Andrea Palestini (Fondazione Banca del Monte di Lucca) e Rajae Bezzaz, inviata di Striscia la notizia e conduttrice di Radio 101, nonché membro del Comitato scientifico della Fondazione.

Viareggio anni Venti, fascismo e libertà
Tra l’incudine e il martello è ambientato nella Viareggio del primo dopoguerra. Gregorio, giovane fabbro, sogna di trasformare il ferro in arte. Con la moglie Costanza assiste all’ascesa dei movimenti operai e al progressivo soffocamento delle libertà sotto il regime fascista. Arresti, processi, prigionia — fino alla scelta del mare come unico spazio dove respirare ancora. Nel romanzo affiorano due riferimenti autobiografici precisi: la detenzione del fratello Gino, accusato ingiustamente di sobillare i lavoratori della darsena, e la figura del maestro Lorenzo Viani — pittore e scrittore anarchico che emerge con tutto il suo temperamento indomabile.
“Vittorio Sgarbi ha firmato una prefazione di eccezionale sensibilità e acutezza, cogliendo l’intima coesione tra il Catarsini pittore e lo scrittore: un continuum espressivo che lo ha accompagnato per tutta la vita” — Elena Martinelli, presidente della Fondazione Catarsini.
“Ho cercato di custodire con estrema attenzione le storie e le tradizioni che animano queste pagine, dove i luoghi della città sono immediatamente riconoscibili e pulsanti di vita” — Elena Torre, curatrice del volume.
Un manoscritto atteso da decenni
Catarsini cominciò a scrivere il romanzo negli anni Quaranta. L’ultima stesura definitiva arrivò negli anni Ottanta. Fu lui stesso ad affidare il dattiloscritto e i manoscritti alla nipote Elena Martinelli con la richiesta di occuparsene dopo la sua morte. Quella promessa, oggi, diventa libro.
110 opere tra Lucchesia e Versilia
Le sessanta opere di Palazzo Guinigi sono solo una parte del quadro. Il Cammino I Luoghi di Catarsini — percorso attivo dal 2023 — distribuisce altre cinquanta opere in dodici sedi lungo nove tappe, da Lucca a Massarosa, passando per Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Viareggio e Camaiore. In totale, 110 opere che formano una mostra diffusa unica nel suo genere nel panorama toscano. La collezione permanente della Fondazione è visitabile anche direttamente nella sede di Viareggio, in Via Palermo 4, su appuntamento: 342 1684031 oppure info@fondazionecatarsini.com.
Arte senza barriere: QR code e altorilievi tattili
La mostra aderisce al progetto pluriennale L’Arte accessibile per tutti. Descrizioni audio in italiano e inglese sono accessibili tramite QR code. Un Laboratorio Esperienziale con altorilievo scultoreo in scala 1:10 — realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona — permette ai non vedenti di esplorare l’Immacolata fra i santi Martino e Paolo, affresco dipinto da Catarsini nel 1944 nella Chiesa di San Martino in Freddana.
Un pittore che ha attraversato macchie postimpressioniste, richiami ai primitivi, volumetrie degli anni Trenta e visioni meccaniche del dopoguerra. Un uomo che scriveva romanzi nel cassetto e li lasciava invecchiare, fiducioso che il tempo avrebbe fatto il suo lavoro. Lucca, questa primavera, gli rende onore su entrambi i fronti. Vale la pena andarci.






