Catania snodo europeo dei chip: firmato l’accordo da 5 miliardi per STMicroelectronics
Investimenti record, nuova occupazione e filiera integrata sul carburo di silicio. La Sicilia punta al futuro dell’industria tech.

STMicroelectronics a Catania, firmato il contratto di sviluppo da 5 miliardi: la Sicilia al centro del rilancio europeo dei chip
Un accordo strategico firmato a Roma con Ministero, Regione Siciliana e Invitalia: previsto il primo impianto europeo integrato sul carburo di silicio.
Roma07 maggio 2025 – Firmato oggi il contratto di sviluppo per il nuovo impianto STMicroelectronics a Catania. Alla presenza del ministro Adolfo Urso, hanno sottoscritto l’intesa l’azienda, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e la Regione Siciliana. Per quest’ultima, presenti gli assessori Alessandro Dagnino (Economia) ed Edy Tamajo (Attività produttive), su delega del presidente Renato Schifani.
Un investimento da 5 miliardi per il primo impianto europeo integrato
L’accordo prevede investimenti complessivi per 5 miliardi e 58 milioni di euro, con agevolazioni pubbliche pari a 2 miliardi e 63 milioni. La Regione Siciliana ha destinato 300 milioni di euro attraverso i fondi Step, con una delibera adottata ieri dalla giunta. Il progetto è stato riconosciuto dalla Commissione europea come “di particolare rilevanza strategica” nell’ambito del Chips Act.
L’impianto di Catania sarà il primo in Europa a integrare l’intera filiera produttiva di dispositivi in carburo di silicio da 200 mm, un traguardo che colloca la Sicilia al centro della politica industriale europea sui semiconduttori.
Dagnino: “Unicum mondiale”. Tamajo: “Svolta per l’industria siciliana”
«Siamo di fronte a un investimento che costituisce un unicum a livello mondiale – ha dichiarato l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino – La Regione ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, accompagnandolo in tutte le fasi istruttorie e ottenendo garanzie sui livelli occupazionali e sulla continuità dell’investimento fino al 2037».
«Oggi dimostriamo che, quando le istituzioni lavorano in sinergia, i risultati arrivano – ha affermato l’assessore Tamajo – Con STMicroelectronics, la Sicilia entra nel cuore della rivoluzione tecnologica europea. Non celebriamo solo un investimento miliardario, ma un patto tra impresa, istituzioni e comunità. Un progetto che parla di occupazione, formazione, innovazione».

Ricadute su occupazione, sostenibilità e formazione
Il progetto coinvolgerà 135 fornitori siciliani e punta a generare 8.623 unità lavorative annue (ULA) nella regione, di cui 2.966 nuove assunzioni, oltre 1.200 delle quali altamente qualificate. Attesi anche benefici ambientali e un impatto significativo in termini di valore aggiunto sul territorio, stimato in 895 milioni di euro.
STMicroelectronics si impegna inoltre a collaborare con centri di ricerca e università, istituendo un’accademia per la microelettronica e promuovendo un piano formativo per nuove competenze.
Il programma di sviluppo sarà completato entro dicembre 2032, con una possibile proroga di 18 mesi. Le agevolazioni verranno erogate in base all’avanzamento delle attività.



