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Catania: piano per mettere in sicurezza altre sei scuole

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“Stiamo procedendo con il nostro programma per mettere in sicurezza gli edifici scolastici comunali grazie anche a nuovi finanziamenti statali che potremo utilizzare non appena l’ istanza da noi presentata sarà approvata”.

Lo ha detto l’assessore alla Scuola Valentina Scialfa spiegando come il Comune di Catania abbia sfruttato un decreto del Ministero dell’Istruzione dell’ottobre del 2013, che ha messo a disposizione degli enti locali proprietari di edifici scolastici contributi a fondo perduto che coprono il 50% di interventi per la sicurezza.

“L’Amministrazione Bianco – ha detto l’Assessore – l’11 dicembre scorso aveva trasmesso al Ministero un’istanza di partecipazione al programma di finanziamenti, per un importo complessivo di 1 milione e 200 mila euro, con sei edifici scolastici: D’Annunzio di via Quartararo, Montessori di via Bainsizza e Montessori di via lV Novembre, Pestalozzi del Villaggio Sant’Agata, Livio Tempesta di via Gramignani e Malerba di piazza Pergolesi. La Giunta ha adesso dato mandato alle Direzioni Lavori pubblici e Ragioneria, di inserire questi interventi nel Piano triennale delle opere pubbliche, prevedendo una spesa che copra il 50% dei lavori”.

L’assessore ha spiegato che tutti i plessi interessati hanno bisogno di interventi di adeguamento alla normativa sulla prevenzione degli incendi e degli infortuni sul lavoro anche attraverso lavori di risanamento e revisione complessivi della struttura e degli impianti.

Già il 20 novembre scorso l’Amministrazione Bianco aveva deliberato di procedere con interventi di miglioramento antisismico sul plesso di via De Caro dell’lstituto comprensivo Malerba-Capponi- Recupero, una scuola costruita negli anni Settanta nel quartiere di Picanello, concentrando, sulla scorta di pareri degli ordini professionali, i fondi del Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici previsti anche per altri due plessi della stessa scuola.

Già in luglio l’assessore Scialfa aveva evidenziato in Giunta la necessità di procedere, così come previsto dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2003, a una verifica della vulnerabilità sismica delle scuole e un concreto allarme era stato lanciato in settembre dall’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco in base a una relazione tecnica da cui risultava che nell’lstituto Malerba-Capponi-Recupero il valore della sicurezza sismica era al di sotto della soglia minima. L’assessore Scialfa aveva dunque disposto lo spostamento di 180 bambini della scuola primaria in una vicina sede.

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