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Castelbuono (Pa), l’ufficio delle poste è un camper. Ferrandelli: “Insostenibile”

Anziani in coda per strada e servizi gestiti all’interno di un camper da un solo sportello. Sono tanti i disagi affrontati in questi giorni dagli utenti delle Poste di Castelbuono, anziani che devono ritirare le pensioni e tutti gli altri cittadini, ormai da un mese da quando cioè l’ufficio postale del paese del palermitano si è trasferito in un camper parcheggiato in via Geraci nell’area in cui si trovano gli ex locali a causa del cedimento del terreno sul quale si trovava l’edificio prefabbricato che ospitava la sede. Per le raccomandate, i cittadini devono recarsi alle Poste di Finale di Pollina, altro disagio che rende difficile usufruire dei servizi postali.

“Chiediamo a Poste italiane – spiegano Mimmo Di Matteo Segretario provinciale Fnp Cisl Palermo e Mariano Lagrua rappresentate Federazione pensionati di Castelbuono – di intervenire nell’immediato trovando intanto una sistemazione alternativa al camper, sono troppi i disagi affrontati dagli anziani in coda all’aperto soprattutto nella stagione invernale. E subito dopo di provvedere a sostituire definitivamente gli ex locali e con una sede funzionale e adeguata all’ampio flusso di utenza del paese”.

Fabrizio Ferrandelli, deputato Pd all’Ars e segretario della commissione Territorio e ambiente, sulla questione della chiusura dell’ufficio postale e sulla mancanza di risposte da parte di Poste italiane sulla sua riapertura ha dichiarato:“La chiusura dell’unico ufficio postale in una realtà come quella di Castelbuono crea disagi alla cittadinanza che è costretta a cercare sedi alternative, in altri paesi non sempre facilmente raggiungibili”.

“La sostituzione dell’ufficio postale con una sede mobile – continua il deputato – non può essere considerata una soluzione a lungo termine. Chiedo pertanto agli uffici preposti di dare il via al più presto ai lavori di messa in sicurezza dell’immobile, sede dell’ufficio postale, per renderlo di nuovo agibile e, contestualmente, di informare la cittadinanza sulla reale tempistica, in modo da permettere agli abitanti di Castelbuono di valutare corrette soluzioni alternative.

Ricordo all’azienda – conclude Ferrandelli – che a essere penalizzati sono soprattutto gli anziani che, non potendosi recare autonomamente in altri paesi, non possono contare sui servizi non erogati dall’unità mobile. Per questo motivo, chiedo inoltre che l’unità mobile attualmente in uso venga potenziata per permettere a tutti di poter usufruire correttamente dei servizi postali”.

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