Cassazione: illegittimo il licenziamento di Salvatore Li Petri da Cantine Settesoli.
La sentenza conferma la correttezza del suo operato e annulla il licenziamento del 2018.

Menfi (AG) – La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento di Salvatore Li Petri, ex Direttore Generale di Cantine Settesoli, confermando la sentenza della Corte di Appello di Palermo. Con la sentenza n. 17419/25 depositata il 28 giugno 2025, la Corte ha così posto fine a una controversia giudiziaria durata quasi sette anni.
Il verdetto che ristabilisce la verità
Innanzitutto, la Cassazione ha riconosciuto che non esistono motivi validi per il licenziamento per giusta causa notificato a Li Petri nel novembre 2018. Inoltre, ha imposto a Cantine Settesoli di pagare l’indennità sostitutiva del mancato preavviso e di rimborsare integralmente le spese legali sostenute da Li Petri per tutti i gradi di giudizio. Pertanto, la decisione conferma senza possibilità di ulteriori ricorsi la piena correttezza dell’operato del dirigente e l’infondatezza delle accuse mosse contro di lui.
Una carriera al servizio della cooperazione vitivinicola
Per oltre venti anni, Salvatore Li Petri ha guidato Cantine Settesoli e, di conseguenza, ha contribuito allo sviluppo e alla crescita della cooperativa di Menfi. Infatti, ha portato il modello cooperativo vitivinicolo siciliano a emergere sui mercati nazionali e internazionali, promuovendo innovazione, qualità e trasparenza.
La vicenda del licenziamento aveva creato tensioni nel sistema vitivinicolo regionale. Tuttavia, la sentenza della Cassazione chiarisce ora chi ha operato nel rispetto delle regole e chi ha tentato di trasformare un cambiamento nella governance in un atto punitivo personale.
Le parole di Salvatore Li Petri
Li Petri ha dichiarato: “La giustizia ha stabilito che il mio operato è sempre stato corretto, professionale e trasparente.” Egli ha definito il licenziamento un attacco personale privo di fondamento, ma ha sottolineato che la verità giudiziaria ha prevalso. Inoltre, ha evidenziato il valore simbolico della sentenza, che rappresenta un messaggio importante per chi lavora in contesti cooperativi o aziendali difendendo principi etici e di responsabilità.
Nuove sfide e continuità professionale
Dal 2018, Li Petri ricopre il ruolo di Responsabile dello Sviluppo Aziendale presso Cantine Ermes di Santa Ninfa (TP), dove guida l’espansione e il consolidamento della cooperativa sui mercati internazionali, rafforzando il modello organizzativo e produttivo. In questo modo, la sua esperienza continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nella cooperazione agricola, nella buona governance e nel rispetto del territorio.







