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Palermo assegna 230 alloggi popolari in due anni: come funziona il nuovo sistema del Comune

Più di 200 famiglie assegnatarie e una nuova procedura che divide politica e cittadini

CASA E DIRITTI

Palermo cambia le regole della casa pubblica

L’assessore Ferrandelli illustra la procedura dell’auto-recupero, chiarisce che si tratta di una scelta volontaria e risponde alle critiche dell’opposizione

Palermo cambia passo sulla casa pubblica. Dopo anni di immobilismo — nel 2022 il Comune assegnò una sola abitazione — l’Ufficio Abitare Sociale ha consegnato le chiavi a oltre 200 famiglie tra il 2024 e il 2025, con altre 30 assegnazioni già chiuse nei primi tre mesi del 2026. Numeri che l’assessore Fabrizio Ferrandelli ha messo nero su bianco rispondendo ai consiglieri di opposizione che avevano sollevato dubbi sulla procedura di auto-recupero degli alloggi ERP.

Gli immobili tornano nella disponibilità del Comune quando un occupante abusivo li rilascia volontariamente, quando l’assegnatario perde il titolo, o a seguito di decesso o trasferimento.

In questi casi, l’Amministrazione scorre la graduatoria e punta ad assegnare l’alloggio entro 24 ore, con personale dell’Ufficio Abitare Sociale e agenti della Polizia Municipale presenti al sopralluogo. Il cittadino verifica l’idoneità rispetto alle esigenze del proprio nucleo familiare — comprese eventuali condizioni di disabilità o fragilità — e firma il verbale di accettazione.

“L’immobile viene visionato dagli aventi diritto alla presenza del personale dell’Ufficio Abitare Sociale e della Polizia Municipale. A seguito della verifica di idoneità rispetto alle esigenze del nucleo familiare e alle eventuali condizioni di fragilità o disabilità, il cittadino può formalizzare l’accettazione mediante apposito verbale.” – Fabrizio Ferrandelli

Al centro delle polemiche c’è l’auto-recupero: la possibilità, già prevista nella domanda di inserimento in graduatoria per emergenza abitativa, che l’assegnatario esegua direttamente i lavori di manutenzione sull’immobile, in sostituzione dell’ente proprietario. Le spese documentate, validate dall’Ufficio Patrimonio tramite relazione tecnica, vengono poi compensate sul canone di locazione. La domanda si presenta tramite CIE o SPID.

Ferrandelli è netto sul punto che aveva acceso la polemica: “L’auto-recupero è sempre una facoltà e mai un obbligo”.

Se dopo i sopralluoghi l’entità dei lavori risulta superiore alle aspettative, il cittadino può rinunciare all’assegnazione senza perdere la propria posizione in graduatoria. L’alloggio passa al successivo avente diritto, mentre chi ha rinunciato viene riconvocato alla prima disponibilità utile. La procedura, sottolinea l’assessore, è sostenuta anche da sindacati e parti sociali che siedono nell’osservatorio dell’emergenza abitativa.

Sul fronte della manutenzione ordinaria, il Comune garantisce gli interventi attraverso il Settore Manutenzioni Alloggi ERP, in ordine cronologico rispetto alle segnalazioni.

“Parallelamente, il Comune di Palermo, tramite il Settore Manutenzioni Alloggi ERP, continua a garantire interventi manutentivi sugli immobili, compatibilmente con l’ordine cronologico delle segnalazioni e di questo ringrazio l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando.” – Fabrizio Ferrandelli

Partita da quasi zero, la macchina delle assegnazioni palermitane sembra aver trovato un ritmo. Resta da vedere se reggerà nei prossimi mesi, quando la pressione delle liste d’attesa — ancora lunghe — si farà sentire su un patrimonio pubblico che, in molte parti della città, sconta decenni di mancata manutenzione. La sfida vera non è assegnare in fretta: è consegnare case abitabili.

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