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“Ti spedisco in Convento” il  docu-reality con le Suore Oblate del Banbino Gesù – Casa

Ti spedisco in Convento” il  docu-reality che vede protagoniste  le Suore Oblate del Banbino Gesù – Casa “La Culla“ fa da set  ed è subito sold out per la prossima stagione.

“Casa la Culla” ospita chi vuole vivere una esperienza unica. Le richieste sono tantissime suor Monica ha il compito di valutarle. La Congregazione delle

Suore Oblate del Bambino Gesù sono a  Sorrento dal 1916.

L’Opera Sorrentina, è stata denominata “La Culla”: perché come “nutrici” di Gesù Bambino le suore vegliano affinché ogni fratello che bussa alla loro porta sia nutrito dall’Amore di Dio.

Ogni cuore è una “culla” se accoglie la vita nel senso vero e pieno della parola” si legge nel sito dedicato. “Casa la Culla” non è il solito albergo,  è un luogo dove  condividere momenti di riflessione, di silenzio e di preghiera: una sosta a chi è in ricerca di spiritualità.

Non è una semplice vacanza;si tratta di una dimora  con 15 camere, per un  totale di 68 posti letto dove tutti vorrebbero trascorrere un periodo seppur breve   per ritrovare se stessi.

Ma c’è di più, le Suore Oblate hanno dimostrato di essere contemporanee:“Ti spedisco in convento” è infatti il docu-reality, prodotto da Fremantle, adattamento del format internazionale Bad Habits, Holy Orders, arrivato in esclusiva su  discovery, che mostra cosa succede quando due mondi lontanissimi sono “costretti” a convivere;  hanno  infatti ospitato cinque ragazze dalla vita sociale molto attiva, per far capire loro che non per forza tutto va vissuto a prescindere

Il programma è sbarcato da domenica 4 aprile  su Real Time (canale 31 del digitale terrestre) con il primo di quattro appuntamenti che documentano la convivenza delle suore e di cinque ventenni molto estroverse, appariscenti e social addice,  sotto lo stesso tetto.

La Congregazione fondata nel 1672 per aiutare le ragazze in difficoltà, ha riaperto dopo  quattro secoli  le sue porte per  questo inedito sperimento sociale ben riuscito. I giovani devono imparare a riconoscere il vero amore attraverso la conoscenza del proprio io. Abituate a vivere senza regole devono fare i conti con la “nuova vita” comunitaria del convento scandita da regole ben precise, orari e doveri da rispettare; il tutto senza il loro prezioso cellulare e con un abbigliamento adeguato  alla sobrietà del luogo che le ospita.

Riuscirà l’amore e la pazienza delle suore a fare breccia nei cuori delle ragazze?

Sicuramente il bersaglio è stato centrato nel cuore dei tanti  ospiti della Casa che si sono recati a Sorrento per vivere una esperienza diversa, partecipando anche a laboratori creativi come quello di  iconografia “La Trinità”; il corso estivo  base è previsto  dal 3 al 11 agosto,  quello avanzato dal 2 al 11 agosto con il maestro Giancarlo Pellegrini.

 

Tutti abbiamo bisogno di tornare bambini  per nutrirci di Amore puro e disinteressato è questo lo spirito di Casa “La Culla”.

 

Caterina Guercio

 

 

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