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Caronia: “Più trasparenza e merito nelle partecipate locali”

Approvato in Commissione Bilancio dell’ARS l’emendamento che uniforma i criteri per i compensi

Partecipate, via libera in Commissione all’emendamento Caronia sui compensi agli amministratori


“Più chiarezza e meritocrazia nelle società degli enti locali”, afferma la deputata di Noi Moderati


Palermo 01 Aprile 2025 –  La Commissione Bilancio dell’ARS ha approvato l’emendamento presentato da Marianna Caronia per uniformare i criteri di compenso degli amministratori delle società partecipate dagli enti locali.

Un emendamento per razionalizzare e premiare la buona gestione

“È fondamentale garantire criteri chiari e uniformi per la governance delle aziende partecipate dagli Enti locali, riconoscendo compensi adeguati alla complessità e responsabilità dei compiti assegnati e legati al raggiungimento di obiettivi misurabili di qualità ed efficienza.” Con queste parole Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, ha commentato l’approvazione in Commissione Bilancio del suo emendamento che punta a introdurre un sistema oggettivo e trasparente per il calcolo dei compensi nelle partecipate.

L’intervento normativo si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la qualità della governance pubblica, in particolare nelle aziende che gestiscono servizi essenziali come raccolta rifiuti, trasporti e ciclo idrico.

“Queste realtà svolgono funzioni delicate e strategiche per la comunità – sottolinea Caronia – e meritano una governance professionale, capace di attrarre competenze e garantire performance elevate.”

L’obiettivo dell’emendamento è duplice: da un lato, evitare disparità e discrezionalità nei compensi; dall’altro, incentivare il merito introducendo parametri legati ai risultati ottenuti.

“E’ ovvio – conclude Caronia – che tali criteri dovranno essere valutati e adottati dai Consigli comunali e dalle Amministrazioni competenti, ma la Regione deve porsi l’obiettivo di favorire strumenti trasparenti ed equi perché chi amministra società pubbliche operi con efficienza ed abbia un riconoscimento proporzionato all’impegno e ai risultati.”

La proposta mira anche a correggere gli attuali squilibri tra enti, introducendo “meccanismi premianti per chi lavora bene, nell’interesse dei cittadini e della buona gestione del denaro pubblico”, come sottolinea ancora Caronia.

Un passo che potrebbe incidere concretamente sull’efficienza e sull’autorevolezza della gestione delle società partecipate locali.

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