Gasolio alle stelle, la Regione Siciliana risponde: 30 milioni alle imprese più colpite
Approvato in commissione il contributo a fondo perduto per chi lavora su strada, nei campi e in mare

CARO CARBURANTI
La Sicilia risponde alla crisi energetica con i fatti. La Prima Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato l’emendamento del Governo regionale che stanzia 30 milioni di euro per il 2026 a sostegno delle imprese siciliane colpite dall’aumento dei costi del carburante. Una risposta diretta a chi ogni giorno fa girare l’economia dell’Isola su strada, nei campi e in mare.
Come vengono distribuiti i fondi
Il provvedimento, illustrato in commissione dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, suddivide le risorse in tre filiere produttive: 15 milioni di euro all’autotrasporto, 10 milioni all’agricoltura e 5 milioni alla pesca. I contributi sono a fondo perduto e puntano a compensare l’impatto dei rincari energetici sulle spese operative delle aziende.
Intravaia: “Le istituzioni devono saper intervenire”
A commentare l’esito del voto è il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, componente della Prima Commissione:
“Abbiamo approvato in Prima Commissione l’emendamento messo in campo dal Governo regionale a sostegno delle imprese siciliane, illustrato dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino.”
Intravaia ha poi sottolineato la valenza strategica del provvedimento, rivolgendosi in modo particolare ai tre comparti più esposti alla volatilità dei prezzi energetici:
“Si tratta di una misura importante e tempestiva che mira a sostenere in particolare il comparto dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, settori strategici per l’economia dell’Isola e particolarmente esposti alle ricadute della crisi internazionale. In un contesto complicato come quello attuale è fondamentale che le istituzioni dimostrino capacità di intervento concreto.”
Tre settori chiave, un solo obiettivo
Autotrasportatori, agricoltori e pescatori condividono una dipendenza strutturale dal gasolio che rende i loro bilanci particolarmente vulnerabili alle oscillazioni del mercato internazionale. Con questo stanziamento la Regione Siciliana sceglie di non lasciare soli i suoi produttori, riconoscendo che senza questi comparti l’intera filiera economica isolana ne risentirebbe.
“Ringrazio il Governo regionale e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino per l’impegno profuso a sostegno del tessuto produttivo.”
L’emendamento ora passa all’esame dell’Aula. Se confermato, i 30 milioni entreranno nella legge di bilancio regionale per il 2026 e le domande potranno essere presentate dalle imprese dei tre settori secondo le modalità che l’assessorato definirà nei prossimi mesi.



