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Scudo regionale da 30 milioni per difendere la Sicilia dal caro carburante

L’Assemblea Regionale lancia il piano d'urgenza a tutela di pesca agricoltura e trasporti

CARO CARBURANTE

La politica regionale batte un colpo sul fronte dei costi energetici, cercando di arginare una crisi che morde i fianchi della produzione locale. L’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo a uno stanziamento di trenta milioni di euro, una manovra finanziaria mirata a sostenere le categorie che più risentono dell’impennata dei prezzi alla pompa.

Il cuore dell’intervento punta dritto a tre pilastri dell’economia isolana: agricoltura, pesca e autotrasporto. Si tratta di fondi che arrivano dopo mesi di pressione da parte delle associazioni di categoria, strozzate da bollette e rifornimenti che hanno reso quasi proibitivo il lavoro quotidiano nei campi e in mare.

“Via libera dell’Ars alla norma che stanzia trenta milioni destinati ad autotrasportatori, agricoltori e pescatori siciliani, per aiutarli a far fronte ai costi legati al caro carburante”

Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars

Il focus è iniettare liquidità immediata per evitare il blocco dei mezzi e delle imbarcazioni. Secondo l’esponente leghista, questa mossa rappresenta una difesa necessaria per la tenuta dei livelli occupazionali in un momento di forte instabilità dei mercati internazionali.

“Si tratta di un intervento concreto e tempestivo volto a dare ossigeno a tre comparti strategici della nostra economia regionale, messi a dura prova dai rincari energetici degli ultimi tempi. Con questo provvedimento il governo regionale e la maggioranza dimostrano vicinanza reale ai lavoratori e alle imprese del territorio, difendendo la competitività della nostra produzione e salvaguardando centinaia di posti di lavoro. Il nostro impegno a sostegno del tessuto produttivo siciliano continua senza sosta”

Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars

La palla passa adesso agli uffici tecnici per l’attuazione delle procedure di erogazione, con le imprese che attendono di capire tempi e modalità per accedere ai contributi. Resta alta l’attenzione sulla velocità della burocrazia, unico vero ostacolo tra lo stanziamento sulla carta e il carburante effettivamente pagato nelle cisterne delle aziende siciliane.

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