CronacaPrimo Piano

Carceri, ennesimo detenuto suicidato

Foto internet

Salgono a cinquantadue i detenuti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita. Un dato increscioso, che testimonia la tragica situazione delle nostre carceri.

Il detenuto che mercoledì si è suicidato nel carcere della Dozza, a Bologna,  aveva trentuno anni ed era originario della Repubblica Dominicana. L’uomo si trovava nella struttura dallo scorso anno  per scontare la pena dopo la condanna per traffico illecito di stupefacenti.

A nulla sono valsi i tentativi dei medici del 118. “Era una persona che non aveva mai dato segni di particolari problemi e seguiva  l’attività e i programmi di recupero”, dichiara Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del sindacato di polizia penitenziaria Sappe.

Da tempo Marco Pannella e i Radicali chiedono l’amnistia  “non come un atto di clemenza, ma per far uscire lo Stato dall’illegalità, dalla violazione delle leggi costituzionali ed europee”.

Nonostante ci sia la consapevolezza che il sovraffollamento carcerario rappresenta una piaga del nostro sistema giudiziario, non tutti i partiti e le associazioni sono d’accordo. Oltre ai carcerati, si sono registrati otto suicidi fra le guardie carcerarie.

Questa strage silenziosa continua nel più assoluto silenzio nonostante i fervidi solleciti del Presidente Napolitano rispetto alla prepotente urgenza e alla vergogna dell’Italia in Europa per le condizioni delle proprie prigioni” dice Domenico Maldarizzi, coordinatore provinciale Uil penitenziari.

“Considerato che a oltre un anno da questo autorevole pronunciamento del Capo dello Stato nulla è cambiato – conclude Maldarizzi –   possiamo amaramente rilevare che le parole di Napolitano siano state sostanzialmente inutili”.

Matteo Melani

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: