Cronaca

I carabinieri riportano in Sicilia un antico reperto greco

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Questa mattina alle ore 11:00, ad Enna, presso l’Auditorium “FALCONE e BORSELLINO” della Procura della Repubblica, è stato presentato la “Testa di Ade”. Il  reperto è stato recuperato dai Carabinieri al termine di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna. La “Testa di Ade” è stata restituita dal“J.P. Getty Museum” di Los Angeles che l’aveva acquistata nel 1985 e collocata presso la “Getty Villa” di Malibù.

Il reperto era stato trafugato alla fine degli anni settanta dall’area archeologica di Morgantina, nel territorio di Aidone (Enna). A tale conclusione si è giunti attraverso l’esame di alcuni reperti in frantumi abbandonati dai tombaroli a seguito di scavi clandestini in quell’area archeologica. Tra questi, vi erano  4 “riccioli” che a distanza di diversi anni, nell’ambito di una collaborazione avviata dal 2011  tra il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana ed il museo californiano sono stati comparati, con esito positivo, con la “testa” custodita presso il “Getty”. Il Nucleo CC Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, che ha operato in sinergia con il Dipartimento dei Beni Culturali e su coordinamento della Procura di Enna, ha acquisito i riscontri documentali utili per formalizzare la richiesta di rogatoria internazionale, poi indirizzata alle Autorità statunitensi.

La piena collaborazione con il Dipartimento di Giustizia U.S.A. e il “J.P. Getty Museum” ha permesso, dopo l’espletamento delle procedure giudiziarie, l’organizzazione della missione di recupero che si è conclusa il 29 gennaio con il rientro della “Testa di Ade” a Palermo

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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