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Cappello: “Il Governo non va a casa, ora me l’affitto io una casa”

Sono passati due anni da quando ha varcato il portone di Palazzo dei Normanni e Francesco Cappello, deputato del M5S dorme ancora in B&b e in casa di amici. Una scelta dettata dalla convinzione che in 24 mesi sarebbe riuscito, insieme con gli atri 13 colleghi, nell’impresa di mandare a casa con un biglietto di solo andata il governo Crocetta. Intento fallito ed ora Cappello affitterà un alloggio.

“Non ho mai affittato casa- spiega ai nostri taccuini l’avvocato e parlamentare regionale del movimento – perché pensavo saremmo riusciti a far cadere questo governo prima della naturale scadenza della legislatura. Ma visto che qui tutti sono ben incollati alle poltrone e dato che questa marmellata fa destra e sinistra non lascia presagire nulla di buono, mi sa che a fine mese prenderò casa. Quanto dura, dura, ma è inutile continuare a fare il pendolare, venire per quattro giorni alla settimana e consumare pasti frugali”.

A questo punto, Cappello traccia un bilancio del periodo trascorso fra le mura del Palazzo, affermando che il suo gruppo non si darà per vinto.

“La legislatura ormai sta andando ad oltranza- prosegue-  il vuoto amministrativo di questo esecutivo e l’assoluta inerzia di questa Assemblea non lasciano dubbi sul fatto che essi rappresentino le facce della stessa medaglia. Noi ci siamo battuti dentro e fuori dall’Aula producendo una serie di atti ispettivi, di indirizzo politico e disegni di legge, ma sebbene molte delle leggi, per quanto n realtà poche siano uscite dall’Ars, siano a firma del Movimento 5 stelle non ci possiamo ancora ritenere soddisfatti” .

Per quale ragione?

“Perché anche se ho presentato una cinquantina di atti ispettivi, ho ottenuto pochissime risposte. E’ chiaro che a questo punto mi chiedo, qui prodest tutta questa attività legislativa prodotta fino ad oggi, se il Governo regionale non ti fornisce delle risposte e se di leggi se ne fanno poche e niente?”.

Da cosa dipende questo immobilismo?

“Veda la responsabilità è solidale, bypartisan. Le commissioni lavorano poco e male- si sfoga Cappello- di conseguenza i disegni di leggi o si fermano nelle rispettive commissioni o al Bilancio, o ancora se si vanno a vedere le due mozioni proprio oggi in discussione alla commissione Ambiente, e cioè quelle relative alle trivellazioni, si capisce che sono ormai superate a causa della recente approvazione del decreto Sblocca Italia. A questo punto, anche laddove si dovesse superare l’ipocrisia con un’approvazione pure all’unanimità dello stop alle trivelle, il governo non sarà mai consequenziale e si adeguerà a quello che Roma gli ha imposto”.

Marina Pupella

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