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Piano Stoppa, parte il piano contro le alluvioni: tremila residenti verso la messa in sicurezza

Cantiere imminente a Misilmeri per l'area a rischio R4. Vasche di laminazione e nuovi canali: ecco il progetto da 2,7 milioni

LAVORI IN CORSO

Misilmeri, partono i cantieri per Piano Stoppa: 2,7 milioni contro il rischio alluvioni

La Struttura regionale guidata da Schifani aggiudica l’appalto a un raggruppamento siracusano. Tremila residenti vivono in un’area classificata a rischio massimo

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico ha aggiudicato i lavori che metteranno in sicurezza Piano Stoppa a Misilmeri, nel Palermitano. L’intervento riguarda un’area estesa circa 200 ettari dove risiedono tremila persone e che presenta una classificazione di rischio R4, il livello più elevato nella scala del pericolo idrogeologico.

L’urgenza di intervenire su un territorio fragile

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che guida la Struttura, ha sottolineato la necessità di proteggere un territorio che negli ultimi anni ha subito numerosi allagamenti a causa dell’inadeguatezza del sistema di drenaggio esistente. La zona si configura come una vera e propria pianura alluvionale con depositi lacustri che aggravano la situazione durante gli eventi meteorici intensi.

“Interveniamo per garantire ai residenti collegamenti sicuri mettendo al riparo abitazioni, infrastrutture pubbliche e sistema viario. In questo sito il pericolo di inondazioni è molto alto a causa di un sistema di drenaggio inadeguato. Le opere consentiranno di eliminare cause di rischio su tutto il versante” – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani

Un appalto con forte ribasso e cantiere imminente

Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno ufficializzato la graduatoria finale. A eseguire i lavori sarà un raggruppamento di imprese coordinato dalla Conor srl di Augusta, in provincia di Siracusa, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 27,6 per cento per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. Il cantiere aprirà tra pochi giorni.

Gli interventi previsti dal progetto

Il progetto prevede un intervento strutturale che risponde all’assenza di una rete idrografica adeguata. L’area presenta infatti un sistema caratterizzato da una serie di canali e cunicoli artificiali che non riescono a gestire i volumi d’acqua durante le precipitazioni intense.

Le opere comprendono l’adeguamento delle sezioni idrauliche, la costruzione di nuovi tratti di canali, la rimozione dei rifiuti ingombranti e della vegetazione spontanea che ostruisce il deflusso. Si tratta di misure di manutenzione straordinaria necessarie per un territorio che ha visto compromesso più volte il sistema di drenaggio esistente.

Il canale borbonico e le nuove vasche di laminazione

Nella zona sud dell’area è presente un cunicolo di drenaggio noto come “canale borbonico”, realizzato presumibilmente circa due secoli fa con la funzione di drenare le acque raccolte dai terreni a monte, nel Vallone Marraffa. Questo sistema storico si è rivelato insufficiente per le necessità attuali.

Tra le soluzioni tecniche contemplate, gli interventi prevedono l’ampliamento della vasca di laminazione esistente in prossimità del canale borbonico e la costruzione di una seconda vasca nell’area attigua al polo sportivo. Queste opere consentiranno di gestire meglio i volumi d’acqua durante le emergenze meteorologiche.

Le abitazioni civili e i terreni agricoli che caratterizzano la zona potranno contare su un sistema di protezione adeguato, che garantirà maggiore sicurezza per i residenti e tutelerà il patrimonio edilizio e produttivo del territorio.

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