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Cani in città e tanti dubbi da chiarire

Una lettera senza paternità, inviata da un lettore in redazione che già corre velocemente sul web , dal forte contenuto polemico verso l’Amministrazione Comunale e il modo di operare in materia di benessere animale.

Questa la pubblicazione integrale del testo pervenuto al giornale:

“-Lettera di un comune cittadino..

Caro Sindaco Leoluca Orlando, le invio questa lettera nella speranza che possa leggerla quanto prima.

Inizio subito con la domanda: Che fine fanno, da qualche mese a questa parte, i cani di Palermo e provincia?

Ho il diritto di saperlo. Anche lei ha il diritto di saperlo e, prima ancora, avrebbe il dovere di saperlo. E pare che non lo sappia. Dunque, non sa nulla di quel che sta succedendo ai suoi cani. Non sa che attualmente sono in corso dei movimenti strani, chiamiamoli così; degli spostamenti insoliti e anomali, effettuati da parte dell’ amministrazione comunale, con il consenso più o meno tacito di altri organi istituzionali.

Ci risulta che dipendenti e dirigenti comunali, quali GULIZZI PIETRO, BERDANDO STREVA e MAURIZIO PEDICONE, per citarne solo alcuni, spostano gli animali di strada o dei canili come fossero pedine di scacchi.

Non sappiamo per quale motivo e secondo quale criterio.

Non importa infatti il parere delle associazioni, che per legge sarebbe rilevante e in alcuni casi vincolante.

Non importa il vissuto dei cani, la conoscenza di un determinato animale che è propria ed esclusiva di alcuni volontari (se parliamo di canili) o di alcuni residenti/referenti di zona (se parliamo di cani di strada o quartiere).

Non importa il cane, perché tanto è solo un cane. Appunto.

Il meccanismo che vige attualmente è il seguente: segnalazione di ogni tipo (cane legato al palo, pit che gironzolano etcetc), a cui segue l’intervento celere e diretto dell’associazione AGADA di TRABIA, senza ormai passare dal via. Ops, dal Canile di Palermo. Ma non erano i “nostri” cani? non si registrano, censiscono, microchippano, sterilizzano?

Animali raccattati dappertutto con invidiabile puntualità, specialmente se si pensa ad un soccorso di tipo “pubblico”. Cose mai viste, dalle nostre parti. Ancora meno frequenti, sempre dalle nostre parti, le celerissime adozioni “chiuse” dall’Associazione AGADA. 15 animali in un solo colpo, a volte anche 30. Numeri da far impallidire i migliori volontari. E anche i migliori trafficanti, purtroppo.

Ora, considerando che codesta Associazione preleva ufficialmente svariati animali al giorno; considerando che viene chiamata da un notevole numero di Comuni e considerando che nella propria struttura può ospitare circa un centinaio di animali, MI CHIEDO, si fa per dire e non senza qualche timore, dove finiscano le migliaia di cani che transitano mensilmente fra le fauci di questa “generosa” Associazione.

Mi chiedo, inoltre, quali siano i costi che l’amministrazione comunale deve affrontare per queste programmate operazioni di “pulizia”.

 

DA COMUNISSIMO CITTADINO, A QUESTO PUNTO, PRETENDO DI CONOSCERE AI SENSI DELLA L. 241/90:

 

– CHE FINE ABBIANO FATTO E CHE FINE CONTINUANO A FARE TANTISSIMI ANIMALI, PRELEVATI OVUNQUE, FRA CITTA’ E PROVINCIA, E DI CUI SI E’ PERSA OGNI TRACCIA.

– I DETTAGLI DI OGNI SINGOLA ADOZIONE CHE L’ASSOCIAZIONE AGADA RIFERISCE ESSERSI EFFETTUATA.

– CHE VENGA DIMOSTRATA L’ASSENZA DI CARICHI PENDENTI DA PARTE DI CHI GESTISCE LE SORTI DEI NOSTRI ANIMALI.

– CHE OGNI COMUNE GIUSTIFICHI LA SCELTA DI QUESTA ASSOCIAZIONE E, IN AGGIUNTA, GIUSTIFICHI LA PROPRIA COLPEVOLE DECISIONE DI NON SEGUIRE LE SORTI DEI PROPRI ANIMALI, IMPEDENDONE DI FATTO L’ADOZIONE O LA REIMMISSIONE NEL TERRITORIO ( LADDOVE POSSIBILE), E DUNQUE ABBANDONANDOLI AL PROPRIO DESTINO.

 

In attesa di rispondere dinanzi alla Magistratura, la prego di rispondere ad uno dei suoi ex elettori.

Un comunissimo cittadino.”

Continui abbandoni, Canile Municipale sovraffollato da lungo tempo, reperibilità nei “week end” per il soccorso di animali incidentati, questi i problemi più gravi in tema di benessere animale, evidenziati nel corso dei due confronti a Palazzo delle Aquile tra Istituzioni, Associazioni Animaliste e cittadini, nell’intento di individuare proposte e percorsi per superare il momento di grave crisi per gli animali abbandonati e costretti per strada o in canile.

L’ultimo dei due confronti circa un mese fa, da allora poche le soluzioni immediate messe in campo dall’Amministrazione, si continua ad aspettare un terreno sul quale far sorgere una nuova struttura per dare “diversa dignità” agli animali ospiti delle aree municipali.

Sul contenuto della lettera è intervenuta Alessandra Musso, Presidente Lega Italiana dei Diritti dell’Animale sezione di Palermo: “Durante l’ultima riunione in Comune,  si era dichiarato che le associazioni animaliste cittadine, sarebbero state coinvolte in qualsiasi iniziativa presa dalle Istituzioni per risolvere il problema del Canile Municipale. Invece –  ha continuato la Presidente- è stato dato mandato ad un’associazione fuori città, l’”Agada” di Trabia, di prelevare la maggior parte dei cani sul territorio quando il Canile Municipale ha il proprio servizio di accalappiamento e tante adozioni portate a termine con l’intervento dalla medesima associazione in tempi troppo rapidi, lasciano quantomeno dei dubbi da chiarire. Riguardo la lettera che circola sul web e rimbalza di bacheca in bacheca su presunte violazioni, chiediamo di poter vedere il protocollo che certifichi la regolarità dell’”intesa”, tra Comune e Agada sottolineando che sicuramente, affidarsi per l’accalappiamento quasi totalmente a una ditta esterna, farà crescere i costi di gestione per un Amministrazione già in crisi economica. Una lettera che seppur anonima merita risposte immediate, ha concluso Alessandra Musso.

“Cani affidati o trasferiti da un giorno all’altro senza tener conto del percorso di riabilitazione psicologica e dell’ulteriore impatto emotivo negativo sulla psiche degli animali- inizia a parlare Giusy Caldo , nota volontaria,- pitbull dal carattere instabile perché provati dallo stress dell’abbandono o dalle brutalità pregresse dell’uomo, spostati e  trasferiti dalla nuova Associazione preposta”.

“Adozioni troppo rapide delle quali vogliamo chiarimenti- ha ancora incalzato Giusy Caldo”.

Una nuova patata bollente per l’Amministrazione Comunale, dalla quale ci si attende un’imminente replica  alla quale daremo  spazio tra le pagine del nostro giornale.

Massimo Brizzi

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