PoliticaPrimo Piano

Burocrazia lenta: la riforma Chinnici rimane inattuata e Confindustria protesta

“La legge 5/2011 e’ una riforma di ampio respiro che impegna l’amministrazione regionale su molteplici e differenti fronti. Una normativa che stabilisce certezza e brevita’ dei tempi delle procedure, imparzialita’ e trasparenza delle attivita’ per una pubblica amministrazione piu’ a misura di cittadino. Una legge forse ambiziosa nelle sue variegate finalita’ e che per questo richiede, per certi versi, una vera e propria rivoluzione culturale”. Era quanto affermava Caterina Chinnici nel 2011, l’allora assessore regionale alle Autonomie Locali e Fuznioni pubbliche. Ma a distanza di 4 anni di quella riforma non si sa più nulla.

E adesso alza la voce Confindustria: “Una burocrazia lenta, lentissima che, affossando le imprese, fa da tappo allo sviluppo economico dell’Isola”. Confindustria Sicilia commenta così la mancata applicazione della cosiddetta riforma Chinnici, della quale parla oggi Repubblica Palermo, sottolineando come sia rimasta lettera morta la previsione tassativa, per la prima volta, dei tempi massimi di espletamento delle varie procedure amministrative e, in caso di mancato rispetto, le relative sanzioni di natura disciplinare o pecuniaria per i dirigenti.

“Un’ottima riforma non applicata – continua Confindustria Sicilia – che fa capire in quale contesto le imprese siano ancora chiamate a competere. La Regione si conferma una macchina elefantiaca, spesso ostacolo a qualsiasi tipo di iniziativa economica, dato oggettivo che relega la Sicilia ai margini delle realtà che attraggono investimenti. La sensazione, a volte, è che si lascino accumulare e ammuffire le pratiche per costringere gli imprenditori a elemosinare favori e passare sotto le forche caudine della macchina assistenziale-clientelare”.

E concludono: “In un contesto del genere, da anni noto a tutti i livelli, che cosa deve fare un imprenditore normale? A chi sono utili le scorciatoie e le deroghe se non a chi non vuole confrontarsi con il libero mercato? Perché non si applicano le regole previste in materia di autorizzazioni per consentire agli imprenditori di effettuare i propri investimenti con celerità e creare nuovi occupati? Perché non si digitalizzano le procedure aumentando la trasparenza, indispensabile per combattere la corruzione? Chi ha responsabilità di governo agisca subito per consentire la piena applicazione delle norme e incidere così sui quei comportamenti dai quali dipende lo sviluppo economico di questa regione”.

Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: