Sanità e comunità: un modello pilota a Brancaccio
Il consigliere Inzerillo valorizza la collaborazione tra istituzioni e realtà sociali per servizi più vicini ai cittadini

POLITICA E SANITÀ LOCALE
Brancaccio, nuova vita per la medicina di prossimità: interventi concreti per il quartiere
Brancaccio si concentra su salute e comunità. Il progetto di medicina di prossimità porta servizi vicini ai cittadini e rafforza il tessuto sociale.
Gianluca Inzerillo, consigliere comunale di Palermo per Forza Italia, ha partecipato all’iniziativa dedicata alla medicina di prossimità nel quartiere Brancaccio, sottolineandone il valore strategico e simbolico. Ha portato il proprio saluto e quello dell’amministrazione, evidenziando come questo progetto rappresenti attenzione reale verso i bisogni delle persone e del territorio.
Un grazie sincero alle realtà locali
Inzerillo ha rivolto un sentito ringraziamento all’ONG “Aiutiamoli a Vivere” e al Centro Padre Nostro, evidenziando la loro dedizione costante e l’impegno concreto sul territorio. “Il loro lavoro è un esempio di come collaborazione tra realtà sociali e istituzioni possa generare risposte efficaci per la comunità” ha dichiarato.
La salute è un diritto, non un privilegio
“La salute non può essere un privilegio, ma deve essere un diritto garantito a tutti, ovunque”, ha sottolineato Inzerillo. Per il consigliere, la medicina di prossimità non è uno slogan, ma una risposta concreta a bisogni troppo a lungo trascurati. Significa rendere la sanità accessibile, vicina, tempestiva e soprattutto umana, soprattutto in contesti complessi come Brancaccio, dove la distanza dai servizi è anche sociale.
Investire nel tessuto sociale
Inzerillo ha ribadito che puntare sulla medicina di prossimità significa rafforzare il tessuto della comunità, prevenire emergenze e costruire fiducia tra cittadini e istituzioni. “Troppo spesso Brancaccio viene ricordato solo per le fragilità e le vicende legate alla criminalità. Questo progetto porta invece una speranza concreta, restituendo al quartiere una narrazione diversa, basata su cura, presenza e diritti“.
Un modello replicabile
Secondo Inzerillo, iniziative come questa possono diventare modelli pilota replicabili in tutti i quartieri della città, garantendo continuità e sviluppo. “Come consigliere, mi farò portavoce con l’amministrazione e il Sindaco affinché il progetto sia sostenuto, attuato e gestito dal Comune. Una città che funziona si prende cura di tutti, del futuro e della nostra umanità” ha concluso.



