Bonus voli Sicilia prorogato al 31 luglio 2026: rimborsi dal 25% al 50% per chi risiede sull’isola
La Regione ha esteso la misura di altri cinque mesi dopo oltre un milione e trecentomila domande presentate: ecco chi può richiederlo e come

Bonus voli Sicilia prorogato al 31 luglio 2026
Otre un milione e trecentomila domande presentate confermano il successo dell’iniziativa.
Volare da e verso la Sicilia costa meno, almeno per chi ci vive. La Regione ha deciso di prorogare ancora il Bonus voli, portando la scadenza al 31 luglio 2026: cinque mesi in più per richiedere il rimborso su biglietti aerei nazionali, con percentuali che vanno dal 25 al 50 per cento secondo il profilo del richiedente.
Perché la Regione ha prorogato il bonus?
Per molti siciliani spostarsi verso il resto d’Italia non è una scelta, è una necessità. Lavoro, studio, cure mediche: ogni anno migliaia di persone acquistano biglietti aerei per raggiungere altre regioni, sostenendo costi che incidono in modo significativo sui bilanci familiari. La Regione Siciliana ha risposto con il Bonus voli, una misura di rimborso che interessa esclusivamente i residenti dell’isola e copre tutte le tratte nazionali da e verso gli aeroporti siciliani.
Il riscontro è stato notevole: le domande presentate hanno superato un milione e trecentomila, con centinaia di migliaia di beneficiari coinvolti nei soli primi dieci mesi del 2025. Quella che era partita come misura a termine si è trasformata in un sostegno strutturale, prorogato prima al 28 febbraio 2026 e ora al 31 luglio 2026.
Quanto rimborsa e a chi spetta
Il meccanismo è semplice: si acquista il biglietto, si vola, si chiede il rimborso. La quota restituita varia in base alla situazione personale del richiedente.
Come presentare la domanda
La procedura si svolge interamente online. Prima di tutto occorre verificare di possedere i requisiti: residenza in Sicilia e volo su tratta nazionale da o verso uno degli aeroporti regionali. Dopodiché si accede alla piattaforma SiciliaPei con identità digitale – SPID o CIE – e si caricano i documenti relativi al volo, la prova di residenza e, se necessario, l’attestazione ISEE o la certificazione sanitaria per accedere alla quota del 50%.
Per alcune compagnie aeree nazionali esistono integrazioni dirette nel sistema di prenotazione, che semplificano ulteriormente il processo. Per tutti gli altri vettori la domanda passa comunque dalla piattaforma regionale. Il tempo limite per presentare la richiesta è di 30 giorni dalla data del volo. Le istanze vengono accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Quando arriva il rimborso
Una volta approvata la domanda, la somma viene accreditata direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente. I tempi di lavorazione oscillano tra 15 e 60 giorni, a seconda del volume di pratiche in coda. Per eventuali problemi o ritardi è attivo un servizio di assistenza accessibile dallo stesso portale usato per presentare la richiesta.
Le altre agevolazioni per i siciliani
Il Bonus voli non è l’unica misura disponibile. Chi abita nelle isole minori può accedere a contributi sui collegamenti marittimi, con tariffe ridotte soprattutto fuori stagione. A livello nazionale è invece attiva la detrazione fiscale del 19% sugli abbonamenti ai mezzi pubblici — fino a 250 euro annui — per chi si sposta per lavoro o studio, affiancata da ulteriori fondi regionali per gli studenti pendolari.
Una misura simile al Bonus voli siciliano esiste anche in Sardegna, dove copre il 25% del prezzo del biglietto fino a un massimo di 125 euro, estendendo la copertura anche ai voli verso destinazioni nello Spazio Economico Europeo. Le richieste vanno presentate entro il 31 marzo dell’anno successivo al volo sulla piattaforma SardegnaTrasporti.


