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Sesso e consenso certificato: la proposta Boldrini scatena satira e critiche sul web

Dal consenso “inequivocabile” ai meme sui moduli: la modifica all’art. 609-bis diventa un caso di ironia e polemiche online

Sesso e consenso certificato: la proposta Boldrini scatena satira e critiche sul web

Dal consenso “inequivocabile” ai meme sui moduli: la modifica all’art. 609-bis diventa un caso di ironia e polemiche online

27 settembre 2025 — Mancava solo questo alla già complessa giungla giuridica italiana: una proposta di modifica dell’articolo 609-bis del codice penale, a firma di Laura Boldrini. L’idea? Stabilire che il consenso sessuale debba essere “libero, consapevole, specifico e inequivocabile”. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il messaggio politico suona come: “Non basta più l’intesa tra due persone, serve quasi una certificazione della propria autorizzazione”. E sì, stiamo parlando proprio di sesso.

Il paradosso del consenso

La proposta non introduce firme obbligatorie, ma nella pratica lascia tutto all’interpretazione: il consenso deve essere “esplicito e inequivocabile”, ma senza strumenti concreti per dimostrarlo. Risultato? In caso di controversia resta la parola dell’uno contro l’altro. Con una sola certezza: l’autodichiarazione scritta, che rimarrebbe l’unico elemento tangibile — ironicamente, il meno realistico in camera da letto.

L’ultima trovata per i romantici

Immaginate la scena: cena a lume di candela, invito a “spostarsi in un luogo più intimo”, ma prima di alzarsi dalla sedia si estrae il documento. “Dichiaro sotto la mia responsabilità che intendo intrattenere un rapporto sessuale con il/la presente…”, firma e data. Un gesto che farebbe impallidire anche il più appassionato dei poeti, ma che almeno renderebbe felici notai e uffici anagrafe.

La satira che si scrive da sola

Il nodo è che questa proposta, pensata per tutelare le vittime, rischia di trasformarsi nell’ennesima complicazione senza effetti pratici. Nessun modulo, nessuna firma obbligatoria, nessun registro nazionale degli amanti consenzienti: solo una norma che ripete ciò che già è ovvio. Nel frattempo, il paradosso resta: l’unico “consenso certo” sarebbe un foglio con scritto “Io sottoscritto dichiaro…”, privando l’intimità di spontaneità e riducendo la passione a carta bollata.

Nota per i meno accorti

Non dimenticate di farvi consegnare copia del documento d’identità, perché altrimenti la dichiarazione potrebbe risultare nulla. E per stare davvero tranquilli, portatevi sempre dietro lo SPID: non si sa mai che tra un bacio e l’altro vi chiedano l’autenticazione a due fattori.

Satira sulla proposta Boldrini: consenso sessuale ridotto a dichiarazione timbrata.

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