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Spaccio nel quartiere Noce, otto mesi di indagini e arriva il colpo decisivo

Sequestrato un chilo di cocaina e un arsenale con pistole e mitraglietta

SPACCIO

Sgominata rete di spaccio nel quartiere Noce

Otto mesi di indagini tra intercettazioni e videoriprese

Un appartamento trasformato in centrale operativa dello spaccio, dove si pianificavano strategie di vendita e si gestivano i pagamenti. È quanto emerso dall’operazione condotta dalla Polizia di Stato che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari nel quartiere Noce di Palermo. Gli investigatori hanno documentato decine di cessioni di hashish e cocaina, ricostruendo l’intera rete di distribuzione grazie a tecniche di intercettazione e videosorveglianza.

L’operazione del Commissariato Zisa-Borgonuovo

La Sezione Investigativa del Commissariato “Zisa-Borgonuovo” ha lavorato per otto mesi, da novembre 2023 a luglio 2024, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo. L’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto una custodia cautelare in carcere e quattro arresti domiciliari, con tre indagati già detenuti per altre vicende giudiziarie.

Le indagini hanno fatto emergere un sistema organizzato di spaccio al dettaglio, con base operativa in un appartamento del quartiere. Qui i membri del gruppo si incontravano regolarmente per concordare gli acquisti, effettuare i pagamenti e studiare le mosse per mantenere il controllo del territorio rispetto ad altri gruppi concorrenti.

Il linguaggio criptico e le cessioni ricostruite

Gli investigatori hanno ricostruito numerose cessioni di stupefacenti analizzando le conversazioni intercettate. I soggetti coinvolti utilizzavano un linguaggio criptico per comunicare tra loro, ma gli agenti sono riusciti a decifrarne il significato studiando il loro modus operandi e le abitudini consolidate nel tempo.

L’attività investigativa ha portato a cinque arresti in flagranza di reato durante lo svolgimento delle indagini, oltre al deferimento in stato di libertà di altri soggetti, tutti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative agli acquirenti individuati.

Sequestrato un chilo di cocaina e un arsenale

Il momento culminante dell’operazione è arrivato nel luglio 2024, quando gli agenti hanno sequestrato circa un chilogrammo di cocaina. Durante la perquisizione, gli investigatori hanno trovato nella disponibilità di uno degli indagati due pistole e una piccola pistola mitragliatrice, tutte complete di munizionamento. Gli esperti stanno effettuando accertamenti tecnici per determinare la natura e la provenienza delle armi.

Le indagini hanno documentato anche altre due cessioni di ingenti quantitativi di cocaina, confermando la capacità del gruppo di gestire traffici di sostanze stupefacenti su scala significativa.

La precisazione sulla presunzione di innocenza

La Questura di Palermo sottolinea che la responsabilità penale degli indagati sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

La piazza di spaccio del Noce non esiste più. Otto mesi di lavoro hanno smontato pezzo per pezzo una rete che si credeva intoccabile, con intercettazioni che hanno decifrato ogni mossa e videoriprese che hanno documentato ogni cessione. Il blitz ha tolto dalla strada un chilo di cocaina e un mini arsenale, ma soprattutto ha dimostrato che nessuna zona grigia resta tale per sempre. Il quartiere respira, la strada è stata ripulita.

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