Palermo, 30 arresti in un nuovo blitz antimafia: la soddisfazione di FdI
Il senatore Raoul Russo: "Alta l'attenzione dello Stato, avanti con determinazione"

OPERAZIONE ANTIMAFIA
Blitz antimafia a Palermo: oltre 30 arresti tra lo Sperone e Brancaccio
Il commento del senatore Raoul Russo: un duro colpo alla criminalità organizzata
Le forze dell’ordine hanno concluso un’importante operazione antimafia che ha interessato i quartieri dello Sperone e di Brancaccio a Palermo. Il blitz ha portato all’esecuzione di oltre trenta misure restrittive, smantellando assetti criminali radicati nel territorio. L’intervento, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, rappresenta un passaggio cruciale per la sicurezza e la legalità nel capoluogo siciliano.
Il senatore Raoul Russo, esponente di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, ha espresso soddisfazione per il successo dell’operazione. Il coordinatore provinciale del partito ha dichiarato:
“Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione antimafia condotta dalle forze dell’ordine tra i quartieri Sperone e Brancaccio a Palermo, che ha portato all’esecuzione di oltre trenta misure restrittive. L’intervento assesta un ulteriore e duro colpo alla criminalità organizzata”.
L’attività investigativa ha visto un impiego massiccio di risorse sotto la direzione del procuratore Maurizio de Lucia. Il lavoro degli inquirenti conferma la costante pressione dello Stato contro le organizzazioni criminali attive nelle zone periferiche della città.
Russo ha infine citato il valore dell’impegno profuso dagli apparati di sicurezza:
“Un ringraziamento va anche alla Direzione Distrettuale Antimafia, guidata da Maurizio de Lucia, per il coordinamento dell’operazione. Questi arresti ribadiscono quanto sia alta l’attenzione da parte delle forze dell’ordine che proseguono, con determinazione, il loro lavoro che porterà a sconfiggere la criminalità organizzata”.
Il lavoro di indagine prosegue nel segno della legalità, con l’obiettivo di restituire serenità ai quartieri interessati e ridimensionare drasticamente l’influenza dei clan nei gangli vitali dell’economia e del tessuto sociale palermitano.



