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Bilancio provvisorio dell’Ars: tagli per oltre 11 milioni di euro

Giovanni Ardizzone. Foto Internet

Con l’approvazione del bilancio provvisorio dell’Ars, nel lunga seduta nell’ultimo giorno del 2012, l’ufficio di presidenza ha dato il via libera a tagli per 11 milioni di euro.

Il presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone conferma la linea: “Il decreto Monti rappresenta aspetto imprescindibile per la riduzione della spesa” sostiene.

Le somme relative alla dotazione ordinaria del Parlamento regionale passano da 162 milioni e 200 mila euro a 152 milioni e 200.
Entrando nel merito delle proposte vagliate dall’ufficio di presidenza dell’Ars, si evidenzia nel capitolo delle entrate del previsionale 2013, un taglio netto di 1 milione e 740 mila euro alla precedente dotazione di 3 milioni di euro del capitolo relativo alle ritenute ai deputati e contributi di riscatto ai fini pensionistici.

Le indennità parlamentari subiscono la decurtazione di 1 milione 435 mila euro, ma i tagli più corposi sono quelli che riguardano i trasferimenti ai gruppi parlamentari: si passa dagli 8 milioni di euro del 2012, a 2 milioni 268 mila euro del 2013.

Le indennità di ufficio passano da 1 milione e 100 mila euro di previsione 2012 ai 700 mila; 1 milione 370 mila euro vengono tagliati alle indennità di funzione e risultato e viene soppressa la voce di spesa destinata alle indennità di cessazione di mandato parlamentare con un relativo risparmio di 800 mila euro.

Vengono inseriti 4 milioni e mezzo nella voce destinata al contributo ai gruppi per il personale, mentre il contributo per le attività di supporto ai deputati, inizialmente di di 4 milioni 550 mila euro, è stato del tutto eliminato.

Complessivamente nel capitolo del bilancio dell’Ars sui trasferimenti ai gruppi parlamentari si prevede un taglio di 5 milioni 782 mila euro a fronte di una dotazione per il 2012 che era stata di 12 milioni 650 mila euro.

Ardizzone decurta il capitolo di spesa relativo alla Presidenza, ovvero a se stesso, del 50%: i 342 mila euro che erano la dotazione del 2012 scendono per il 2013 a 171 mila euro.

La voce destinata ai contributi per le attività culturali passa da 900 a 700 mila euro; tagli di 270 mila euro per le attività di rappresentanza istituzionale e di 185 mila euro nel capitolo destinato alla comunicazione istituzionale.

Unico incremento di spesa previsto – di 250 mila euro – è iscritto nel capitolo destinato alla manutenzione ordinaria e alla gestione degli immobili e degli impianti tecnologici.

Complessivamente al totale delle spese effettive vengono generati risparmi per 11 milioni 135 mila euro portando le previsioni per il 2013 a 164 milioni di euro contro i 175 milioni del 2012.

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