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L’ironia della vita sfida il tempo nella Sala Strehler: debutta “Bianco”

Giuseppe Tantillo e Valentina Carli portano in scena un incontro tra anime che cercano un futuro oltre la malattia

TEATRO CONTEMPORANEO

Il palco del Teatro Biondo di Palermo si prepara ad accogliere una storia che parla di noi, delle nostre fragilità e di quella forza inaspettata che nasce quando il destino sembra chiuderci l’orizzonte. Non è solo teatro, è un riflesso della realtà che ci circonda, narrato con la voce di chi sa che la risata è spesso l’unico modo per restare a galla.

L’incontro nel luogo dove tutto sembra fermarsi

Tutto ha inizio in un pomeriggio qualunque, tra le corsie di un reparto di oncologia. Qui, Mia e Lucio, interpretati rispettivamente da Valentina Carli e dallo stesso autore e regista Giuseppe Tantillo, si incrociano per la prima volta. Lei ha 37 anni, lui 40. Entrambi portano il peso di una diagnosi che toglie il fiato, ma tra le pieghe della paura scoprono una connessione che va oltre il referto medico. Bianco, che debutta mercoledì 13 maggio alle ore 21.00, esplora esattamente questo: la possibilità di riconoscere il battito della vita proprio mentre si è costretti a guardare in faccia la fine.

Una commedia per dare un senso al presente

Lo spettacolo non sceglie la via del dramma lacrimoso, ma percorre il sentiero della leggerezza della commedia. Tantillo, già menzione speciale al Premio Riccione per il Teatro, firma una regia che interroga il senso profondo della nostra esistenza senza pretese di dare risposte definitive. Attraverso scene curate da Antonio Panzuto e i costumi di Alessandro Lai, la narrazione si concentra sulla percezione del tempo e su come la malattia lo dilati o lo frammenti. I due protagonisti lottano per restare ancorati ai propri corpi, condizione necessaria per potersi finalmente “afferrare” l’un l’altro.

Il ritorno del talento palermitano a casa

Questa produzione, che vede la collaborazione di Binario Vivo Teatro Nuovo, Accademia perduta Romagna teatri e Teatri molisani, segna un momento importante per la drammaturgia siciliana contemporanea. Le repliche proseguiranno nella Sala Strehler fino a domenica 17 maggio, offrendo al pubblico palermitano l’occasione di riflettere su quanto sia complesso, eppure necessario, immaginare un domani anche quando il presente appare incerto. La luce di Paolo Rodighiero accompagna questo viaggio di un’ora e quaranta minuti, dove il bianco del titolo diventa lo spazio vuoto da riempire con nuovi significati.

C’è un appuntamento col destino tra le poltrone della Sala Strehler, un invito a riscoprire che, anche nei momenti più bui, la scintilla dell’umano non smette di brillare. Andate a vederlo per ricordarvi che, finché c’è una storia da raccontare, la vita ha sempre l’ultima parola.

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