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Banche: Fabi, firmato accordo sindacale per integrazione Bper-Carige

È stato firmato nella notte di venerdì 4 novembre l’accordo sindacale per l’integrazione tra il gruppo Bper e  il gruppo Carige. L’accordo di armonizzazione dei trattamenti normativi e retributivi, sottoscritto dalla Fabi e dalle  altre organizzazioni sindacali, con i vertici del gruppo bancario, interessa complessivamente 21.500 lavoratrici e  lavoratori, di cui 3.100 di Carige. L’intesa sindacale, che segue le varie fasi delle procedure societarie fin qui  completate, è necessaria per il completamento della fusione per incorporazione in Bper di Banca Carige e Banca  Monte di Lucca, all’ordine del giorno dell’assemblea societaria in programma oggi. Un accordo con i medesimi  contenuti regolamenterà l’ingresso di Banca Cesare Ponti, controllata di Carige. Con l’accordo di oggi sono stati  salvaguardati gli elementi caratterizzanti della normativa aziendale Carige e acquisito nuovi istituti normativi da
Bper. Concordato un premio – per tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo Bper – pari a 250 euro in welfare
(premio Lanterna) a riconoscimento dell’impegno per la riuscita dell’operazione. Inoltre, viene incrementato di 50
euro pro die in welfare il trattamento dei cosiddetti allineatori.
«Il primo tassello del piano industriale della nuova Bper si chiude nel rispetto delle storie contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori. Ora ci aspettiamo la massima attenzione gestionale alle persone nella fase di
integrazione» commenta il segretario nazionale Fabi, Mattia Pari.

«L’intesa siglata è lo strumento migliore per  esprimere con soddisfazione il benvenuto ai nuovi colleghi provenienti dal gruppo Carige che entreranno in Bper
con piena dignità, salvaguardando la propria storia contrattuale e professionale. Nel contempo, riconosce il
contributo instancabile di tutti i lavoratori del gruppo Bper (vecchi e nuovi) alla efficace realizzazione della
integrazione di Carige in Bper, con il premio di 250 euro in welfare e integrazioni al trattamento degli allineatori.
Auspichiamo che nella stessa direzione e con pari soddisfazione si sviluppi la trattativa di cessione degli sportelli
Carige e Banco di Sardegna a Banco Desio» dichiara la coordinatrice Fabi nel gruppo Bper, Antonella Sboro. «Con  l’accordo di oggi consentiamo ai circa 3.000 colleghi di Carige di passare alle dipendenze di Bper mantenendo la quasi totalità delle previsioni contrattuali vigenti a livello aziendale. Non era affatto scontato, ma l’azione della  Fabi insieme alle altre organizzazioni sindacali ha permesso di avere ragione di una impostazione aziendale  inizialmente non propensa a confermare le previsioni – cui se ne aggiungono altre – in tema di previdenza  complementare, salvaguardia della retribuzione individuale e mobilità» osserva il coordinatore Fabi nel gruppo  Carige, Alessandro Mutini.

DETTAGLI DELL’ACCORDO

L’accordo recepisce le condizioni di provenienza e le integra in una nuova normativa in questo modo:
1) il passaggio del rapporto di lavoro avviene senza soluzione di continuità con la salvaguardia delle anzianità
convenzionali e di servizio.
2) sono inoltre salvaguardati: i percorsi inquadramentali in maturazione, l’ex premio di rendimento, l’ad personam
2014, gli ad personam rivenienti da precedenti accordi aziendali Carige, i rinnovi del part-time, il contributo
aziendale alla previdenza complementare, le ferie, ex festività e banca ore, le previsioni in materia di accesso al
Fondo di Sostegno al Reddito per le persone già destinatarie dei precedenti accordi aziendali Carige, la indennità
di ruolo direttori fino a concorrenza con altre indennità presenti in Bper, il vap 2023 (erogato nel 2024), la mobilità
aziendale.
3) sono inoltre previste: garanzie per i colleghi dei contact center, garanzie sulla formazione, garanzie sui
provvedimenti disciplinari con l’integrale rispetto dell’accordo Carige sui finanziamenti con garanzia pubblica
(cosiddetti prestiti Covid); garanzie sui provvedimenti disciplinari e sulle valutazioni professionali per fatti e
comportamenti avvenuti nelle fasi della fusione e nei dodici mesi successivi (periodo di armonizzazione)
4) acquisizioni da accordi vigenti in Bper: ampliamento delle borse di studio, previsioni per familiari portatori di
handicap, contributo per le famiglie monoreddito, copertura sanitaria a carico di Bper, estensione altre coperture
assicurative a carico di Bper, applicazione della normativa Bper sulla mobilità, applicazioni Bper in tema di
permessi.
5) viene confermata la conservazione delle condizioni economiche agevolate applicate ai rapporti/contratti in
essere per dipendenti e pensionati in godimento o già deliberate. Per i finanziamenti a rata crescente e per le
cessioni del quinto stiamo cercando una specifica soluzione.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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