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Banca Sant’Angelo, presentazione brand il blue primeggia e rappresenta l’affidabilità

Sant'Angelo una banca moderna ma di prossimità, vicina alla gente e proiettata nel futuro nel solco della tardizione.


Banca Sant’Angelo ha presentato oggi, nell’area culturale di Palazzo Petyx, durante una conferenza stampa “virtuale” alla presenza dell’Amministratore Delegato Ines Curella e del Presidente Antonio Coppola, il nuovo brand della Banca fondata nel 1920 da Angelo Curella.
“Non è un caso che si sia scelto proprio il 2020, anno in cui la Banca festeggia i suoi 100
anni, per introdurre il nuovo brand, affinché i 100 anni non siano solo uno straordinario
traguardo, ma anche un’occasione unica per un nuovo inizio e una vera e propria
rigenerazione” – ha spiegato l’A.D., Ines Curella. Nel nuovo brand si è scelto di dare risalto
visivo al simbolo dell’aquila, storicamente legato all’istituto fin dalla sua nascita, che oggi
diventa espressione sia dell’identità dell’istituto bancario che delle tendenze attuali e
prospettiche della brandidentity, orientate sempre più verso l’uso del pittogramma, in nome
di una lettura universale e immediata.
Se il colore blu valorizza il rapporto di fiducia tra la Sant’Angelo e i propri soci e clienti, e il
posizionamento dell’aquila la spinta in avanti e la proiezione verso il futuro, la scelta più
coraggiosa è quella di rendere implicito, nel nuovo naming, il termine “banca”, per
rimarcare così la volontà di avvicinarsi ancor di più alle persone.
L’immediatezza del brand è la traduzione di una vision strategica che, non più vincolata ad
un’anacronistica immagine di istituzionalità, si proietta verso una quotidianità più concreta,
dinamica e in continua evoluzione.
“La crescita della Banca da oggi sarà accompagnata da un brand più riconoscibile e al passo
con i tempi, coerentemente con gli interventi di trasformazione e cambio di pelle che il

nostro istituto ha già affrontato negli ultimi anni, in sinergia con il mondo delle tecnologie
evolute, che rappresentano oggi un’imprescindibile frontiera anche per il settore bancario e
finanziario.. è il concetto di banca ‘phygital’ – continua l’A.D. – in un’epoca in cui tutto evolve
con crescente rapidità, il modello tradizionale di banca vive un processo di rapida
obsolescenza: le grandi realtà, per prime, si trasformano in aziende ‘tecnocentriche’, allo
scopo di rispondere sempre meglio utilizzando un approccio omnicomprensivo alle mutate
esigenze della clientela, in un mercato che registra una crescita esponenziale di aziende
multicanali e società di distribuzione innovativa di servizi finanziari. Persino le multinazionali
del web e diverse fintech, anche italiane, si sono trasformate in player finanziari online. Per
fare la differenza, una banca territoriale per vocazione e storia come la nostra, sceglie di
coniugare sempre di più il legame con i soci, i clienti e il territorio, con le opportunità, i
vantaggi e i servizi offerti dal mondo dell’innovazione, in modo però che i nostri soci e clienti
possano sempre sentirsi a casa anche quando operano con la banca tramite smartphone”.
Dunque, “la Sant’Angelo costruisce il proprio futuro – ha aggiunto il Presidente, Antonio
Coppola – sposando un modello di open banking che è già attuale, dedicandosi alla
progettazione ed erogazione di servizi versatili, flessibili, capaci di adattarsi alle specifiche
esigenze del cliente. La banca prosegue in questo processo di trasformazione, affidato a una
nuova classe di manager giovani e dinamici, opportunamente formati e cresciuti in questi
ultimi anni, che coinvolge costantemente soci e clienti in una continua evoluzione volta a
perfezionare l’efficienza dei prodotti e delle tecnologie. La banca diventa agile e snella
restando al fianco di famiglie e imprese e rafforzando il sostegno al territorio in chiave
mutualistica. Il nuovo brand avvalora e rispecchia questo percorso”.
Nel corso del 2021 saranno introdotte numerose novità, ma già quest’anno la Sant’Angelo
ha attivato un bagaglio di servizi, utility, prodotti, progetti innovativi e iniziative al fine di
restituire una “customerexperience” più ampia, che risponda al cambiamento repentino di
abitudini di molti clienti, e si rivolga ad un più vasto target di clienti aggiornati, esigenti,
giovani, che della banca “phygital” hanno già fatto la propria normalità. Questa armonia tra
l’importanza del contatto fisico nella relazione cliente-banca, soprattutto in istituti
territoriali come la Sant’Angelo, e il contatto digitale, sono alla base di un nuovo approccio
“Customercentric”, che si traduce nella contemporanea progettazione di una nuova
piattaforma per il sito web istituzionale e di una nuova Area Clienti all’interno delle filiali,
che offrirà ai soci e clienti un salotto tecnologico con postazioni per utilizzare un pc, leggere
i quotidiani online, prendere un caffè, usufruendo dei servizi bancari grazie alle casse veloci
self di nuova generazione. La Sant’Angelo, grazie alla presenza digitale, continuerà a fare
della relazione “diretta” il cardine del proprio futuro, proponendosi come una Banca piccola
ma agile, snella, vicina ai soci e clienti del territorio e non.

Popolare, perché di tutti – Siciliana, perché crede nel territorio in cui è nata e nelle persone
che ogni giorno lo animano. Questa dualità, espressa nel payoff associato al logotipo, è la
definizione della Sant’Angelo di oggi, portatrice sana dei valori solidi della società e
dell’economia della Sicilia e fucina di innovazione al servizio della crescita del territorio.
Da oggi sarà on air la nuova campagna di presentazione del rebranding, a cui fa capo il
messaggio principale ‘Scegliamo l’innovazione’, “è l’espressione forte e chiara della volontà
di rinnovamento e proiezione verso il domani dell’istituto bancario” – continua l’A.D. Ines
Curella – “e si rivolge a tre target fondamentali per il nuovo sviluppo della Sant’Angelo: i
nostri clienti e soci, le imprese che guardano al futuro, i giovani e il presente complesso
eliquido che si trovano a vivere”. La nuova strategia di crescita definisce per la Banca i
contorni di una nuova mission aziendale: dare supporto per vivere le sfide del presente,
guardando al futuro.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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Un commento

  1. Saro sincero,essendo avvocato avrei voluto commentare sul post della legge di specializzazione forense che trovo necessaria.. per esercitare..in realtà del brand Blue non interessa per nulla..grazie .

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