Cinema-Teatro-Musica

“Baile”, serata flamenco al teatro di Verdura

In vero il titolo in cartellone mal si prestava ad identificare il concerto ideato dal teatro Massimo nell’ambito del progetto Summerwhere.

Mancava la forza e l’energia che contraddistingue il vero flamenco…. Mancava il “Duende” la condizione mistica e magica alla quale il flamenco fa riferimento.

Una orchestra svogliata ha eseguito brani di Manuel de Falla “el amor brujo” (stregato) per passare ancora al ” Concierto per Aranjuez” di Rodrigo… più una selezione di brani della tradizione flamenca.

Certo chi in Spagna, da amatore, ha frequentato i tablao flamenchi non ha potuto non arricciare il naso per una proposta non ortodossa che mal proponeva ciò che il pubblico si aspettava.

Ha stonato in più passaggi la cantadora Esperanza Fernandez  affrontando un’ Habanera tratta dalla Carmen a chiusura della serata.

Il balletto preannunciato e coreografato da Enrico Morelli non è stato sufficientemente montato riferendosi a retorici passi e movimenti di maniera.

Il coreografo non ha mai visto ne conosciuta la vera danzatrice di flamenco Cristina Ojo musa incontrastata e maestra del flamenco.

Il canto è comunque la vera espressione del flamenco al quale nel XVIII secolo si aggiunsero la danza e la chitarra diventati poi un tutt’uno nella tradizione flamenca che ha come principali culle Cadice, Siviglia, Jerez de la Frontera  già sulla Linea de la Conception.

Tornando a Baile l’unico ad aver trovato la giusta dimensione tra ballo e orchestra è stato il chitarrista Adriano Walter Rullo.

Buona prestazione del Direttore Aziz Shokhakimov….malgrado la non sufficiente convinzione.

Paolo Santoro

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