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La Sicilia porta l’autonomia a Torino. E stavolta non è retorica

La Biblioteca dell'Ars porta gli 80 anni dello Statuto fuori dai confini dell'Isola e rilancia la sfida dello sviluppo

SALONE DEL LIBRO 2026

C’è un momento in cui una biblioteca smette di essere un archivio e diventa un manifesto. È successo ieri lunedì 18 maggio al Padiglione Sicilia del Salone Internazionale del Libro di Torino, quando la Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana ha occupato uno dei palcoscenici editoriali più prestigiosi d’Italia non per mostrarsi, ma per dire qualcosa. Qualcosa di preciso: ottant’anni di Statuto siciliano non sono un compleanno da festeggiare con retorica, sono una questione aperta.

Una data che pesa

L’iniziativa si intitolava “La Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana per gli 80 anni dello Statuto siciliano” e ha riunito al tavolo politici, dirigenti e professionisti della documentazione istituzionale. La scelta di portare questa riflessione a Torino — e non a Palermo — non è casuale: significa portare il tema dell’Autonomia siciliana fuori dai confini dell’Isola, nel cuore del dibattito culturale nazionale.

“Siamo profondamente orgogliosi di aver rappresentato la ricchissima Biblioteca del Parlamento siciliano in un palcoscenico prestigioso come il Salone Internazionale del Libro di Torino. Gli 80 anni del nostro Statuto non sono solo un anniversario da commemorare, ma un’occasione per ripensare completamente l’Autonomia siciliana come motore di sviluppo.”

— On. Valentina Chinnici, Presidente della Commissione Biblioteca dell’Ars

Patrimonio documentale come leva politica

All’incontro hanno partecipato l’on. Marianna Caronial’on. Roberta Schillaci, il dott. Michele Balistreri (direttore del Servizio Biblioteca e Archivio storico), Laura Salamone (direttrice del Servizio delle Commissioni Ars) ed Elisa Giudice (direttrice del Servizio Studi dell’Assemblea). Un panel che non è soltanto istituzionale nella forma, ma segnala una volontà precisa: rendere la Biblioteca dell’Ars — insieme agli uffici di Commissioni e Studi — un centro vivo di formazione politica e cultura delle istituzioni, con un’attenzione dichiarata alle nuove generazioni.

“La Biblioteca dell’Ars, con il suo patrimonio storico e documentale, e i nostri uffici vogliono diventare sempre di più un centro di irradiazione di formazione politica e cultura delle Istituzioni soprattutto per le nuove generazioni. Da Torino rilanciamo un messaggio chiaro: l’Autonomia non è un privilegio del passato, ma una leva per costruire il futuro della Sicilia, sul piano culturale, economico e sociale. Lasciando spazio e voce ai giovani che vogliono restare in Sicilia valorizzando le loro potenzialità e competenze.”

— On. Valentina Chinnici

Autonomia come strumento, non come nostalgia

Il cuore del dibattito ha toccato un nervo scoperto: l’Autonomia regionale siciliana è stata troppo spesso letta come un dato storico acquisito, quasi un reperto da tutelare. L’iniziativa al Salone ha provato a ribaltare questa lettura. Si è discusso di come rilanciare l’Autonomia a partire dalle radici statutarie, trasformandola in uno strumento concreto per attrarre investimenti, rafforzare i servizi ai cittadini e valorizzare il patrimonio culturale e bibliografico della Regione. L’evento è stato realizzato in sinergia con la Biblioteca centrale della Regione “A. Bombace”, a sottolineare come la rete delle istituzioni culturali siciliane possa già oggi lavorare in modo coordinato.

La Sicilia ha portato a Torino non solo i libri, ma una domanda scomoda: a cosa serve l’Autonomia se non la si usa? La risposta che prova a costruire l’Ars parte dalle biblioteche, dai giovani e da un’idea ostinata — che il futuro dell’Isola si scriva ancora qui, e non altrove.

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