Un drone distrugge un velivolo italiano ad Ali Al Salem
Nessun militare coinvolto nell'attacco. Il capo di Stato Maggiore Portolano aggiorna il ministro della Difesa

MEDIO ORIENTE
Drone colpisce la base di Ali Al Salem: distrutto un velivolo italiano della Task Force Air
Nessun militare è rimasto ferito nell’attacco avvenuto questa mattina in Kuwait. Il capo di Stato Maggiore Portolano ha immediatamente informato il ministro Crosetto
Un drone ha colpito questa mattina la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, distruggendo un capannone che ospitava un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana. Lo comunica lo Stato Maggiore della Difesa.
Al momento dell’attacco tutto il personale si trovava in sicurezza e nessun militare è rimasto coinvolto.
Il velivolo, asset cruciale per le operazioni
Il mezzo distrutto non era un asset secondario. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha spiegato su X che il velivolo “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”.
Le misure di sicurezza adottate nei giorni scorsi
Portolano ha precisato che il dispositivo italiano era stato parzialmente ridotto già prima dell’attacco: “Il dispositivo italiano della Task Force Air era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell’ambito delle misure adottate in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area”.
I militari ancora presenti nella base, ha aggiunto “sono impiegati per lo svolgimento delle attività essenziali della missione“.
Portolano in contatto costante con il ministro Crosetto
Non appena ricevuta la notizia, il generale ha attivato il canale diretto con il governo. “Dell’accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero”, ha dichiarato Portolano.
La situazione è sotto osservazione continua dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che mantiene un contatto diretto con i contingenti sul terreno.
La base di Ali Al Salem ospita mezzi e militari sia americani che italiani ed è uno dei punti nevralgici della presenza occidentale nell’area del Golfo. L’attacco di questa mattina riaccende i riflettori sulla sicurezza delle forze schierate nella regione, in un momento in cui la tensione non accenna a calare.


