Dall’industria ai giardini: il Ministero della Cultura porta l’architettura moderna sui social
Quindici settimane per scoprire come il cemento e l'acciaio hanno ridisegnato l'Italia dal 1945 a oggi

MADE IN ITALY
Il MiC racconta l’architettura contemporanea italiana con una campagna social di 15 settimane
Un viaggio visivo tra le opere che hanno trasformato il Paese dal 1945 a oggi
Quando pensiamo al patrimonio culturale italiano ci vengono in mente il Colosseo, gli affreschi rinascimentali, le piazze barocche. Ma l’Italia è anche cemento armato, vetro e acciaio. È quella del dopoguerra che si è rialzata costruendo fabbriche, quartieri popolari, scuole e stazioni. È l’architettura che ha accompagnato il boom economico, le lotte operaie, la trasformazione sociale.
Quelle strutture che oggi attraversiamo distratti raccontano chi siamo diventati
Il Ministero della Cultura avvia una campagna social dedicata agli itinerari di “Atlante Architettura Contemporanea”, il progetto che la Direzione Generale Creatività Contemporanea ha sviluppato per documentare e promuovere l’architettura italiana costruita dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.
La campagna si svilupperà attraverso quindici post pubblicati settimanalmente sui canali social del MiC. Ogni pubblicazione accompagnerà gli utenti in un percorso fotografico che esplora le trasformazioni sociali, urbane e paesaggistiche dell’Italia, alternando opere celebri a contesti meno noti ma ugualmente significativi.
Un patrimonio fotografico da tre campagne originali
Le immagini provengono da tre campagne fotografiche originali: la prima realizzata nel 2018 insieme al DIAP dell’Università Sapienza di Roma e DOCOMOMO Italia, la seconda condotta tra 2019 e 2020 con Triennale Milano e MUFOCO (oggi MUNAF), e l’ultima dedicata ai giardini italiani, completata nel 2024 con l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.
Dal censimento tecnico alla narrazione pubblica
Il progetto “Atlante Architettura Contemporanea” traduce in formato accessibile il patrimonio informativo del “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi”, il database gestito dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea che conta attualmente 5167 schede. Mentre il Censimento si rivolge principalmente ai professionisti del settore, l’Atlante propone percorsi tematici pensati come strumenti narrativi aperti a un pubblico più vasto.
I percorsi tematici abbracciano i capitoli fondamentali della storia recente italiana: le architetture per le collettività, i siti della produzione industriale, l’edilizia residenziale, i paesaggi del tempo libero, gli spazi pubblici e infrastrutturali, i luoghi della cultura, del culto e della memoria, oltre ai giardini e alle sperimentazioni dell’abitare contemporaneo. L’architettura emerge come espressione culturale e come elemento che struttura la vita quotidiana del Paese.
Rafforzare la consapevolezza del patrimonio contemporaneo
“Con Atlante Architettura Contemporanea intendiamo rafforzare la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea come parte integrante del patrimonio culturale nazionale. La campagna social promossa dal Ministero della Cultura rappresenta un ulteriore strumento per ampliare la fruizione di questo patrimonio, stimolando uno sguardo attento e informato sui luoghi che abitano il nostro presente e che contribuiscono a definire l’identità dei territori” – Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea.
La campagna è partita oggi sui canali social del Ministero della Cultura e rimanda direttamente alla piattaforma digitale di “Atlante Architettura Contemporanea”, dove chiunque può esplorare gli itinerari completi e approfondire la conoscenza dell’architettura italiana contemporanea come patrimonio collettivo.






