Una nuova speranza a Trapani: le Equipe EMI a tutela dei giovani
L’Asp di Trapani avvia le equipe multidisciplinari per proteggere i minori e offrire alternative di vita concrete a chi cresce in contesti di criminalità

Una nuova speranza a Trapani: le Equipe EMI a tutela dei giovani
L’Asp di Trapani avvia le equipe multidisciplinari per proteggere i minori e offrire alternative di vita concrete a chi cresce in contesti di criminalità.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani ha recentemente segnato un passo decisivo nel contrasto alla marginalità sociale e alla devianza giovanile attraverso la deliberazione numero 398 del 23 marzo 2026.
Questo atto ufficiale sancisce la nascita delle Equipe Multidisciplinari Integrate, identificate con l’acronimo EMI, in stretta attuazione della Legge Regionale numero 24 del 2025. Tale normativa, significativamente intitolata agli interventi di protezione per chi desidera essere libero di scegliere, punta a scardinare il determinismo sociale che spesso lega i giovani nati in contesti di criminalità organizzata a un destino apparentemente già scritto.
Il fulcro operativo di questo progetto risiede nel Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP, che assume il ruolo di coordinatore centrale di una rete istituzionale senza precedenti. L’iniziativa non agisce in isolamento ma si sviluppa attraverso protocolli d’intesa che vedono la partecipazione sinergica della Prefettura, dei Servizi Sociali territoriali, degli uffici ministeriali per i minorenni, delle Forze dell’Ordine e del sistema scolastico regionale. L’integrazione di queste diverse forze permette di affrontare il disagio giovanile non solo come una problematica individuale, ma come un fenomeno complesso che affonda le radici nella dimensione antropologica, culturale e familiare del soggetto.
Le EMI operano come referenti qualificati per l’Autorità Giudiziaria, offrendo un supporto tecnico che va ben oltre la semplice assistenza burocratica. La loro missione principale è fornire tutela e assistenza a minori e giovani adulti che vivono in nuclei familiari immersi in contesti mafiosi, agendo preventivamente affinché la fragilità di questi ragazzi non si trasformi in una risorsa per la rete criminale. Si tratta di un intervento di protezione sociale profondo, mirato a offrire alternative concrete di vita e a garantire il diritto a una crescita sana, lontano dalle dinamiche di prevaricazione e illegalità.
Dal punto di vista delle competenze messe in campo, la struttura delle Equipe EMI riflette la complessità della sfida. All’interno operano professionisti con specializzazioni diverse che spaziano dalla medicina alla sociologia. Figure come neuropsichiatri infantili e psicologi lavorano fianco a fianco con assistenti sociali, criminologi ed esperti in mediazione culturale. Questa varietà di conoscenze assicura che ogni caso venga analizzato sotto molteplici punti di vista, garantendo una presa in carico globale che tiene conto sia del benessere psicologico del giovane sia delle dinamiche ambientali e sociali in cui è inserito.



